Monita et Exempla Politica. Libri Duo, qui Virtutes e Vitia Principum spectant
Monita et Exempla Politica. Libri Duo, qui Virtutes e Vitia Principum spectant | Libros antiguos y modernos | Lipsio Giusto (Lips Joost)
Monita et Exempla Politica. Libri Duo, qui Virtutes e Vitia Principum spectant
Monita et Exempla Politica. Libri Duo, qui Virtutes e Vitia Principum spectant | Libros antiguos y modernos | Lipsio Giusto (Lips Joost)
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Detalles
- Año de publicación
- 1605
- Lugar de impresión
- Antverpiae
- Autor
- Lipsio Giusto (Lips Joost)
- Editores
- ex Officina Plantiniana, apud Ioannem Moretum
- Materia
- Pensiero politico, Seicentine di Anversa, Prime edizioni
- Sobrecubierta
- False
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In-4° (258x177mm), pp. (8), 213, (5) di approvazioni, privilegi ed explicit tipografico, (1) di impresa tipografica in xilografia con la figura di una mano intenta a tracciare un cerchio con un compasso, tra due figure allegoriche, entro cornice con putti e grottesche con motto entro cartiglio: 'Constantia labore'. Cartonatura decorata recente. Al frontespizio, vignetta calcografica con la variante del motivo iconografico della mano reggente il compasso ed eguale motto latino, con festoni e due figure allegoriche affiancate. Ex-libris manoscritti secenteschi alla medesima carta. Dedica a stampa ad Alberto, Arciduca d'Austria, Duca di Burgundia e Principe del Belgio. Alcuni capilettera xilografici figurati e alcuni cul-de-lamps. Un indice preliminare. Varie bruniture e aloni, restauri al margine inferiore delle prime 8 carte. Editio princeps di uno dei maggiori trattati lipsiani di filosofia politica, disquisizione sulle virtù ed i vizi dei governanti fondata su numerose esemplificazioni storiche spazianti da Dionisio di Siracusa a Carlo V ai Khan tartari. Attraverso uno svolgimento precettistico più che tramite una sistematica teoria delle forme di governo, Giusto Lipsio fornisce la propria visione delle istituzioni monarchiche e dei compromessi inerenti alla politica, preferendo, tra i diversi mali, l'autoritarismo del despota ai perniciosi contraccolpi suscitati dai moti rivoluzionari, e ritenendo inevitabile frutto di una provvidenziale ciclicità il succedere dei buoni principi a quelli cattivi. L'opera fu tradotta in numerose lingue europee, tra cui il russo e il polacco. Bibliographia Belgica, L-377. Simoni, L-163.