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Notizie sulla vita e le gesta militari di Carlo Emilio San Martino di Parella ossia cronaca aneddotica delle guerre succedute in Piemonte dal 1672 al 1706

Notizie sulla vita e le gesta militari di Carlo Emilio San Martino di Parella ossia cronaca aneddotica delle guerre succedute in Piemonte dal 1672 al 1706 | Libros antiguos y modernos | Ferrero Della Marmora Alberto

Libros antiguos y modernos
Ferrero Della Marmora Alberto
Bocca, 1863
220,00 €

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Detalles

  • Año de publicación
  • 1863
  • Lugar de impresión
  • Torino
  • Autor
  • Ferrero Della Marmora Alberto
  • Editores
  • Bocca
  • Materia
  • Storia locale, Militaria, Piemonte
  • Descripción
  • *Flexibound
  • Sobrecubierta
  • False
  • Conservación
  • Excelente
  • Idiomas
  • Italiano
  • Copia autógrafa
  • False
  • Impresión bajo demanda
  • False
  • Condiciones
  • Usado
  • Primera edición
  • True

Descripción

In-8° (230x170mm) pp. XVI, 566, (2), brossura editoriale con titoli al dorso ed entro cornice al piatto anteriore. Ritratto al controfrontespizio di Perrin in litografia Doyen, una 'Carta dimostrativa del Teatro della Guerre succedute nel Piemonte dal 1672 al 1706 per l'intelligenza delle memorie sulla vita di Carlo Emilio di Parella' . Bell'esemplare. Rara edizione originale di biografia dedicata a Carlo Emilio San Martino di Parella. Generale, studioso, naturalista, il Ferrero della Marmora nacque a Torino nel 1789. Quando il Piemonte fu incorporato nella Francia napoleonica, entrò nella scuola militare di Fontainebleau, dalla quale uscì nel 1807 col grado di sottotenente di fanteria. Partecipò a diverse campagne con l’esercito francese, prendendo parte alle battaglie di Wagram, Lützen, Torgau e Bautzen e ottenendo per i suoi meriti in quest’ultima battaglia la croce della Legion d'Onore da Napoleone. In seguito alla caduta di Napoleone e al rientro dei Savoia in Piemonte, Vittorio Emanuele I lo integrò nell'esercito piemontese, con il grado di capitano dei granatieri. Nel 1821, sospettato di partecipare ai moti liberali, fu esiliato e invitato e a raggiungere al più presto la Sardegna, dove giunse nel 1822. Nel 1825 fu riammesso nelle milizie come addetto allo Stato Maggiore del viceré e, nel 1840, raggiunse il grado di generale comandante la regia scuola di Marina a Genova. Nel 1849 fu inviato quale comandante generale in Sardegna e a quest'isola, che amò e conobbe profondamente, dedicò i suoi studi in lingua francese su questioni economiche e fisiche, tra cui il famoso Voyage en Sardaigne de 1819 à 1825 ou description statistique, physique et politique de cette île, pubblicato a Parigi nel 1826, e poi corredato di un importante atlante, e l'Itineraire de l'ile de Sardaigne. Dal 1851 si dedicò solo all'attività parlamentare come Senatore del Regno. Si spense nel 1863. Ciasca, 9161-62.

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