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Novecento / Collezione Mughini

Libros antiguos y modernos
Novecento, Collezione Mughini
Pontremoli Editore,, 2025
80,00 €
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Detalles

  • Año de publicación
  • 2025
  • Lugar de impresión
  • Milano,
  • Autor
  • Novecento, Collezione Mughini
  • Páginas
  • pp. 528.
  • Editores
  • Pontremoli Editore,
  • Edición
  • Prima edizione.
  • Descripción
  • brossura,
  • Primera edición
  • True

Descripción

LIBRO Prima edizione. Nuovo. Una fotografia del Novecento italiano attraverso rarissime prime edizioni, opere uniche, libri dimenticati o rimossi che ne hanno raccontato e fatto la storia. Un percorso letterario, artistico e politico creato e guidato dalla collezione del “bibliofolle” Mughini, che del secolo breve e intensissimo è stato appassionato figlio d’eccezione. -- Oltre milletrecentocinquanta i titoli raccolti, con protagoniste assolute di questo catalogo le prime edizioni di opere che hanno forgiato il profilo del nostro Novecento, a partire dai “tre libri capitali” – come Giampiero Mughini scrive nella Prefazione – di inizio secolo, ovvero “Canti orfici” di Dino Campana, “Il Porto Sepolto” di Giuseppe Ungaretti, “Ossi di seppia” di Eugenio Montale. Ma impossibile non citare almeno le sezioni dedicate a Luigi Pirandello (con l’introvabile plaquette “Nozze di Lina”), Aldo Palazzeschi, Sergio Corazzini, Camillo Sbarbaro, Clemente Rebora. All’artista, poeta e scrittore Filippo de Pisis, a Giorgio de Chirico e al fratello Alberto Savinio, che come de Pisis percorsero con uguale maestria la via della pittura e quella delle lettere. A Mino Maccari e al suo genio strapaesano o a quello, irrequieto e fieramente incoerente, di Curzio Malaparte. Al grande irregolare ingiustamente dimenticato Antonio Delfini o al cugino di Giuseppe Tomasi di Lampedusa Lucio Piccolo, con la sua rarissima raccolta poetica “9 liriche”. Ai protagonisti militanti di un secolo ferocemente e tragicamente politico, come i martiri antifascisti Piero Gobetti e Carlo Rosselli o, sul fronte opposto, Telesio Interlandi e Marcello Gallian. Ai grandi poeti e romanzieri spesso esordienti nella prima metà del Novecento ma destinati a segnare la sua seconda metà come Alberto Moravia, Cesare Pavese, Italo Calvino, Leonardo Sciascia, Carlo Cassola, Beppe Fenoglio, Carlo e Primo Levi, Pier Paolo Pasolini. O, ancora, a chi avrebbe «portato il finimondo» – per citare nuovamente lo scritto introduttivo di Mughini – «nella letteratura e più in generale nella cultura italiana», con Emilio Villa e i suoi preziosi libri d’artista a tracciare la rotta di questo movimento sovversivo. -- Più di trecento le autrici e gli autori presenti – compresi i grandi triestini Umberto Saba e Italo Svevo, benché dalle loro opere Mughini non intenda separarsi – organizzati in ordine alfabetico o all’interno di sezioni tematiche e collane (come “I Quaderni della “Voce” di Giuseppe Prezzolini e “I gettoni” di Elio Vittorini). E poi le riviste che hanno scandito il secolo, alimentandone in modo determinante la ricchezza culturale («900», «Il Selvaggio», «Omnibus», «Il Menabò», «Officina», ecc.) e due incursioni pre-novecentesche: Giovanni Pascoli con la “mitica” edizione del 1891 di “Myricae”, raccolta fondativa della poesia successiva e Federico De Roberto con il già moderno “I Viceré”. -- Dopo Futurismo (2014), un nuovo catalogo di oltre cinquecento pagine per raccontare, spesso attraverso le note a margine tratte da opere dello stesso Mughini, quella che non è una semplice collezione, ma la vita stessa del suo creatore e, insieme, un ritratto della nostra recente e ancora pulsante storia collettiva.

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