Nozze Lampertico - Balbi. Aprile MDCCCLXXXI [«La colonna d’Autari»]
Nozze Lampertico - Balbi. Aprile MDCCCLXXXI [«La colonna d’Autari»]
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Detalles
- Año de publicación
- 1881
- Lugar de impresión
- Milano,
- Autor
- Fogazzaro, Antonio
- Páginas
- pp. [16] autocopertinato
- Editores
- Tip. Bernardoni di c. Rebeschini e C.,
- Formato
- in 16°,
- Edición
- Prima edizione.
- Materia
- Poesia Italiana dell' 800
- Descripción
- brossura originale ocra stampata in nero al piatto anteriore,
- Primera edición
- True
Descripción
LIBROPrima edizione.CON AUTOGRAFO.Piccola mancanza al piatto al piede del piatto anteriore della brossura e piccolissimi strappi alla brossura, leggermente brunita. Interno ottimo. Ex libris «Biblioteca del Mottarello Velate di Varese» al contropiatto anteriore. Nota manoscritta «Fogazzaro» a matita al piatto anteriore. Dedica autografa dell’autore siglata «A. F.»Rarissima placchetta che contiene «La colonna d’Autari», poi ristampata nella sezione «Poesia dispersa» in appendice alla seconda edizione di «Valsolda» (Torino, 1886) e nelle «Poesie», (Milano, Baldini e Castoldi, 1908) con piccoli accorgimenti ortografici e di punteggiatura e una diversa lezione al verso 22, qui «Lo schiamazzo de' smerghi veloci», lì invece «Uno strider di smerghi veloci». L’ode trae spunto da un aneddoto leggendario narrato da Paolo Diacono nell’«Historia Langobardorum», dove si legge che il re longobardo Autari toccò con la lancia una colonna a pochi metri dalla riva nei pressi di Reggio Calabria e dichiarò che quello delimitato dalla colonna era il confine del regno dei Longobardi. La placchetta fu pubblicata in occasione delle nozze con Laura Balbi di Orazio Lampertico, figlio del letterato e politico Fedele Lampertico, zio della moglie di Fogazzaro e come lui vicentino e suo intimo amico, a cui è dedicata la placchetta: «Carissimo Fedele, quando c’è festa in casa tua, m’invito. Eccomi dunque a felicitare i tuoi novelli sposi e tutti di famiglia. A te, amante di memorie antiche, infliggo insieme alle congratulazioni questi versi archeologici». Molto raro: due sole copie nel catalogo SBN, entrambe in Veneto, terra d’origine degli sposi e dell’autore.