Opere del Divino Poeta Danthe con suoi comenti: recorrecti, et con ogni diligentia novamente in lettera cursiva impresse. 
Opere del Divino Poeta Danthe con suoi comenti: recorrecti, et con ogni diligentia novamente in lettera cursiva impresse. 
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Detalles
- Año de publicación
- 1512
- Lugar de impresión
- Venezia
- Autor
- ALIGHIERI, Dante.
- Páginas
- pp.
- Editores
- (In fine del Paradiso:) Fine del comento di Christophoro Landi
- Materia
- Libri Antichi
- Conservación
- Bueno
- Encuadernación
- Tapa dura
- Condiciones
- Usado
Descripción
>in-4 (215x155 mm) ff. 12 n.n., 440 num. (per errore 441), affascinante legatura in assicelle con dorso in scrofa, un fermaglio centrale. Opera impressa in elegante carattere corsivo, in corpo più piccolo il commento che racchiude il testo. Iniziali ornate, in fine impresa a cuore e croce dello Stagnino (Kristeller 309).
Titolo in rosso e nero con S. Bernardino da Siena a centro pagina entro bordura figurata formata da 4 legni (in basso il Paradiso terrestre). La bordura è ripetuta al f. a2, l'inizio della Prima Cantica, ma con il legno inferiore raffigurante la Sibilla Tiburtina che predice a Ottaviano la nascita di Gesù; figurata da 99 grandi vignette in xilografia poste all'inizio di ogni canto. La prima è a piena pagina (172 x 102 mm )all'inizio dell'Inferno. Si tratta della prima apparizione di questo apparato di legni e il grado di dipendenza dalle illustrazioni del 1491 varia a seconda dei diversi intagliatori, i primi legni hanno le stesse dimensioni di quelli del 1491, ma differiscono nei dettagli. Dal canto XII in poi le dimensioni e gli stili perdono uniformità.
Prima delle tre edizioni della Commedia uscite dai torchi di Bernardino Giolito detto Stagnino, capostipite dei Giolito, e primo Dante stampato da un tipografo piemontese. Riprende il testo curato dal Bembo nel 1502, con l'aggiunta del Commento di Cristoforo Landino e le correzioni di Fra' Pietro da Figino (i cui nomi si ricavano da carta *AA1v e dal colophon a E6v). Le ultime tre pagine contengono il Credo, il Pater Noster e l'Ave Maria, apocrifi di Dante. La scelta del formato in quarto, efficace alternativa all'in-folio e al libro tascabile voluto da Aldo, riscosse un successo notevole nel corso del Cinquecento, successo testimoniato dalle due ristampe che seguirono la presente edizione rispettivamente nel 1520 e nel 1536. Da segnalare che lo Stagnino volle indicare sul frontespizio di avere impresso questa edizione "novamente in littera cursiva".
Edizione di notevole eleganza grafica, esemplare su carta forte e spessa in ottime condizioni (all'ultimo f. porzione del margine interno e strappo orizzontale con abili restauri che toccano poche lettere, ruga della carta all'estremo margine di c1, 4 ff. anticamente rimarginati lungo l'estremo margine inferiore: dd1,2,7,8; forellino di tarlo al margine interno inferiore di alcuni fogli). Nota ms. in fine, al verso del colophon: "Dal paradiso terrestre..." A proposito dei legni, cfr. Mortimer, Harvard It., 144: "This is the first appearance of this set, and the degree of its dependence on the 1491 illustrations varies with the different block cutters. The blocks begin in the same size as the March 1491 cuts but differ in details. "P.F." cut the first of the smaller blocks for canto xvii of the "Inferno" and from there on, sizes and styles are mixed and some cutters work clearly from the 1491 scenes". Sander, 2320. Mambelli, 23. Essling, 536. De Batines I, 52-54: "Edizione rara e accreditata…". Sincero, Trino e i suoi tipografi, p.176. Bacchi della Lega p.39. Pillinini, B.Stagnino, un editore a Venezia, p.92.