Opere di scultura e di plastica di Antonio Canova
Opere di scultura e di plastica di Antonio Canova
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Detalles
- Año de publicación
- 1809
- Lugar de impresión
- Firenze,
- Autor
- [Canova, Antonio] Teotochi Albrizzi, Isabella
- Páginas
- pp. X [2] 103 [1]; c. [1] di tavola calcografica incisa da Pietro Fontana: il monumento al Cavalier Emo, di Canova.
- Editores
- presso Molini, Landi e Compagno (in fine: impresso in Pisa co' i, caratteri di Firmino Didot),
- Formato
- in 4°,
- Materia
- Letteratura AnticaIncisioniLibri Illustrati e d'Artista
- Descripción
- mezza pelle moderna con titoli in oro al dorso,
Descripción
LIBROEdizione fiorentina in quarto su carta velina.Ottimo esemplare a grandi margini; foxing diffuso ma leggero ai margini passim.Opera capitale della letteratura artistica neoclassica, nella quale Isabella Teotochi Albrizzi elabora una delle prime interpretazioni sistematiche dell’opera di Antonio Canova, coniugando descrizione ekfrastica, riflessione teorica sul bello ideale e scrittura di matrice salottiera. Il volume non si limita a registrare le sculture canoviane, ma costruisce un vero e proprio racconto critico dell’opera, contribuendo in modo decisivo alla sua canonizzazione europea. Nel 1809 l’opera conosce una complessa vicenda editoriale. Accanto all’edizione veneziana, generalmente considerata la primissima assoluta, Molini, Landi e Compagno ne cura nello stesso anno più edizioni fiorentine, tipograficamente autonome. Alla prima fiorentina in ottavo, destinata alla circolazione ordinaria, si affiancano una tiratura di pregio in quarto su carta velina e una magnifica edizione in folio, limitata a 160 esemplari. Il presente esemplare appartiene alla tiratura fiorentina in quarto su carta velina, riconoscibile per l’ampiezza del formato e per la qualità della carta, ed è frutto di una composizione tipografica autonoma rispetto sia all’in ottavo sia al folio. L’impressione reca la consueta indicazione «Impresso in Pisa», caratteristica della filiera produttiva Molini-Landi, pur nell’ambito dell’edizione fiorentina. Pur non costituendo la prima edizione fiorentina in senso stretto, questa tiratura rappresenta la prima edizione di lusso fiorentina dell’opera ed è oggi significativamente più rara dell’in ottavo. Per qualità materiale, autonomia tipografica e posizione nella storia editoriale del testo, si configura come esemplare di alto interesse bibliografico e collezionistico.Giornale enciclopedico di Firenze, IV, 1812, 25; J.-C. Brunet, Manuel du libraire, 1860, 1547 [ma da correggere]; G. Biancardi-C. Francese, Prime edizioni, 2004, 429
Edizione: edizione fiorentina in quarto su carta velina.