OPERETTE. Degli scrittori del Trecento e de' loro imitatori; Dell'amor patrio di Dante Alighieri; Intorno la morte di Pandolfo Collenuccio; Lettere familiari e Delle nozze di Costanzo Sforza con Isabella d'Aragona.
OPERETTE. Degli scrittori del Trecento e de' loro imitatori; Dell'amor patrio di Dante Alighieri; Intorno la morte di Pandolfo Collenuccio; Lettere familiari e Delle nozze di Costanzo Sforza con Isabella d'Aragona.
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Detalles
- Año de publicación
- 1848
- Lugar de impresión
- Parma
- Autor
- Perticari Giulio.
- Editores
- Fiaccadori
- Materia
- LETTERATURA
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Bueno
- Encuadernación
- Tapa dura
- Copia autógrafa
- False
- Condiciones
- Usado
Descripción
Cm.16x9,8. Pg.XXIV, 296. Legatura in mz.pergamena con piatti marmorizzati e titoli manoscritti al dorso. Vignetta calcografica al frontespizio. "Giulio Perticari (Savignano sul Rubicone, 1779-1822) nacque da nota famiglia aristocratica del pesarese. Nella giovane età, Giulio compì i suoi studi prima nel Collegio di S.Carlo di Fano, poi si cimentò a Pesaro in studi letterari e umanistici; nel 1801 si reca a Roma, dove si laurea in giurisprudenza all'Archiginnasio Romano. Qui inizia il suo periodo di attento osservatore delle questioni politiche italiane del tempo, divenute instabili a causa della frammentazione della penisola italiana in tante realtà sociali e politiche diverse, e rimane affascinato dai nuovi venti patriottici e romantici che spiravano dalla borghesia intellettuale progressista. Nel 1810, da una relazione con una popolana di Pesaro, nasce il figlio naturale Andrea Ranzi. Nel 1812 a Fusignano, vicino Ravenna, Giulio Perticari sposa, grazie alla viva amicizia col poeta Vincenzo Monti, la figlia di questi Costanza. Intorno al 1820 è impegnato nella grande discussione della lingua italiana, in cui l'intellettuale pesarese propone una versione alighieriana della lingua, rifiutare i dialetti locali e inserire la lingua del Trecento in chiave moderna. Coinvolto completamente dal patriottismo, si mette in contatto con gli ambienti carbonari pesaresi e instaura un importante epistolario con alcuni famosi uomini intellettuali di Pesaro. Si ricordi che gran parte delle sue lettere, le quali disegnano l'ideologia e la personalità del Perticari, sono conservate nella Biblioteca dei Musei Oliveriani di Pesaro. Muore a San Costanzo, piccolo borgo vicino Pesaro, nel 1822" (da "Wikipedia"). Codice libreria 143469.