PANORAMA PRESO DAL MONTE GENEROSO - PANORAMA DU MONTE GENEROSO (1740 mêtres) par E. F: BOSSOLI.
PANORAMA PRESO DAL MONTE GENEROSO - PANORAMA DU MONTE GENEROSO (1740 mêtres) par E. F: BOSSOLI.
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Detalles
- Año de publicación
- 1875
- Lugar de impresión
- Milano
- Autor
- Bossoli, Edoardo Francesco (1830 - 1912)
- Editores
- F.lli Tensi Lit. Editori
- Materia
- litografia, montagna, vedute, prelpi luganesi
- Descripción
- Ben conservato, minima imperfezione editoriale in una delle giunture tra i fogli.
Descripción
Bossoli, Edoardo Francesco (1830 - 1912) PANORAMA PRESO DAL MONTE GENEROSO - PANORAMA DU MONTE GENEROSO (1740 mêtres) par E. F: BOSSOLI. Milano, F.lli Tensi Lit. Editori. [1875] Ampio panorama in litografia, più volte ripiegato e composto di 4 fogli congiunti, custodito entro copertina in mezza tela con titoli dorati sui piatti in percallina. Ben conservato, minima imperfezione editoriale in una delle giunture tra i fogli. Celebre e suggestivo panorama disegnato da Edoardo Francesco Bossoli, allievo e collaboratore del celebre zio Carlo, dalla vetta del Monte Generoso; la veduta fu all'origine pubblicata come allegato del ventiquattresimo Bollettino del CAI (1875), e poi proposta in edizione autonoma per iniziativa dell'albergatore Carlo Pasta, titolare dell'Hotel Monte Generoso - al verso del piatto anteriore del fascicolo presente una veduta dell'albergo, con indicazione del proprietario corretta a mano in questo esemplare. Così l'autore descriveva, sulle pagine del Bollettino, il proprio lavoro: «il panorama che ho tracciato con tutta fedeltà e colla esatta nomenclatura delle montagne che vi sono visibili, offre già da sé l'idea della straordinaria estensione e varietà di tale veduta, che dalle nevose cime delle Alpi Retiche e Lepontine a levante e tramontana, va verso ponente alla gran cerchia delle Alpi Pennine, Graie, Cozie e Marittime, ed a mezzodì dalle estese pianure lombarde alla cerulea catena dell'Appennino. In quest'ampia cornice spiccano il lago di Lugano ed i laghetti del contado varesino, mentre per qualche tratto si mostrano anche il Verbano ed il Lario. Ciò che rapisce poi è la maestosa figura del monte Rosa che illuminato dai raggi del sole nascente, giustifica talmente il proprio nome da sembrar quasi una fantastica creazione».