Piccola borghesia [TIRATURA COMUNE]
Piccola borghesia [TIRATURA COMUNE]
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Detalles
- Año de publicación
- 1931
- Lugar de impresión
- Firenze,
- Autor
- Vittorini, Elio
- Páginas
- pp. 217 [7].
- Serial
- collana «Edizioni di Solaria, volume ventunesimo»,
- Editores
- Edizioni di Solaria,
- Formato
- in 8°,
- Materia
- Poesia Italiana del '900
- Descripción
- brossura originale, titoli in rosso e nero,
Descripción
LIBROEdizione originale nella tiratura comune.Ottimo esemplare, solo qualche minima fioritura alla brossura. Dorso lievemente iscurito e pecetta con prezzo al piatto posteriore. La copia fa parte della tiratura riservata alla vendita.Esordio letterario in volume di Elio Vittorini, pubblicato dalle Edizioni di Solaria nel dicembre 1931 in 300 esemplari numerati oltre alla tiratura ordinaria non specificata riservata alla vendita. Già collaboratore di «La Stampa» dopo il fondamentale incontro con Curzio Malaparte, nell’ottobre del 1929 l’articolo «Scarico di coscienza» diretto contro il provincialismo della letteratura italiana gli costò l’accusa di antifascismo e l’allontanamento dal quotidiano torinese. Ma fu tuttavia grazie a quel contributo che, a stretto giro, si aprirono per lo scrittore siracusano le porte della rivista «Solaria», fondata da Alberto Carocci e in quel momento diretta da Giansiro Ferrata. Un incontro decisivo, quello con il grande periodico fiorentino dichiaratamente europeista e antitradizionalista, testimoniato anche dalla raccolta qui presentata, comparsa come ventunesimo volume delle Edizioni di Solaria e composta da otto racconti realizzati tra il 1929 e il 1931, tutti da considerarsi – come precisato nella nota di chiusura - «inediti sebbene di qualcuno furono pubblicate delle parti in riviste, sotto lo stesso titolo» e non disposti seguendo un ordine cronologico. Ad aprire «Piccola borghesia» è infatti l’ultima delle prose scritte, ovvero «La mia guerra», fortemente influenzata dal periodo trascorso da Vittorini a Gorizia. È infatti la città friuliana – luogo che accolse l’autore di «Conversazione in Sicilia» nel 1924 e dove, nel 1927, avrebbe spostato la sorella di Salvatore Quasimodo, Rosa – a fare da cornice a questa storia sospesa tra finzione e incursioni autobiografiche, in cui sono lo sguardo e la quotidianità del protagonista-bambino a restituire l’arrivo e lo scoppio del primo conflitto mondiale.
Edizione: edizione originale nella tiratura comune.