Poesie di C. Valerio Catullo recate in versi italiani da Alessandro Guidi
Poesie di C. Valerio Catullo recate in versi italiani da Alessandro Guidi
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Detalles
- Año de publicación
- 1862
- Lugar de impresión
- Roma
- Autor
- Catullo, Alessandro Guidi (Traduttore)
- Editores
- Salviucci
- Materia
- simple, letteratura latina
Descripción
In 16 (cm 12 x 17,5), pp. 157 + (3). Pagine intonse. Brossura editoriale. Le traduzioni catulliane sono anticipate dal saggio 'Del fine ed utilita' delle traduzioni e del pregio in che esse furono sempre mai appo agl'Italiani'. "Nuovo esperimento ha ora voluto tentarne uno di que' buoni giovani romani, che dati allo studio dei maestri dell'alta regione, cioe' de' classici, direste che ne' loro scritti arrossiscano di mostrarsi al cospetto del Campidoglio con indosso i cenci barbarici. Giovani veramente egregi, i quali si' bene promettono di mantenere in Roma la nobile scuola, che non si e' lasciata mai sopraffare da nessuna stolta presunzione e insolenza moderna. Se noi pero' dicessimo che il sig. Guidi ha vinto la prova, diremmo cio' che neppur egli, si' colto e modesto, ci consentirebbe esser vero. Si' ci pare che qui e qua il suo Catullo volgarizzato, oltre alla retta interpretazione del latino, abbia assai del gentile, e non manchi pure di spirito catulliano" (Giornale arcadico di scienze, lettere e arti, 1862, p. 379).