Saggio di alcune voci toscane di arti, mestieri e cose domestiche
Saggio di alcune voci toscane di arti, mestieri e cose domestiche
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Detalles
- Año de publicación
- 1878
- Lugar de impresión
- Torino
- Autor
- Bresciani Antonio
- Editores
- Tipografia e libreria Salesiana
- Materia
- Linguistica, Lingua italiana, Lessicografia
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Excelente
- Idiomas
- Italiano
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In-24°, pp. 136, (8), brossura editoriale con titolo entro bordura. Minimali restauri al doros, qualche lievissimo alone marginale. Scritti linguistico-lessicografici del celebre poligrafo gesuita. Gli scritti qui raccolti (stesi talora in forma di lettere a Pietro Fiaccadori e a Marcantonio Parenti) discorrono della lingua italiana, dei criteri puristici, della terminologia tecnica di vari mestieri (oreficeria, calzoleria, pasticceria). Le opere del gesuita Bresciani (Ala, Trento, 1798-Roma, 1862) sono di estremo interesse per la storia del Risorgimento, in quanto costituiscono quasi una summa letteraria del più retrivo clericalismo ottocentesco, tanto che Antonio Gramsci, in 'Letteratura a vita nazionale', creò espressamente la categoria dei 'nipotini del padre Bresciani' per designare gli scrittori di orientamento ideologico più illiberale delle nostre lettere. Il Bresciani, rettore di varii collegi, fra i primi redattori della 'Civiltà Cattolica', lasciò, oltre a numerosi romanzi storici (assai divulgati nell'Ottocento italiano, e rammentati dallo stesso Croce, nel 'Contributo alla critica di me stesso', come una delle sue prime letture; famoso tra tutti è 'L'Ebreo di Verona', duramente stroncato dal De Sanctis), opere pubblicistiche e di propaganda cattolica, improntate a un fiero antiromanticismo e antiliberalismo, nonché libri di viaggio - tra cui uno assai noto sulla Sardegna - che, malgrado la loro farraginosità, restano notevoli etnograficamente e per la loro copiosità di invenzione terminologica. Biblioteca della Gioventù Italiana. Anno X.