Storia del culto di Dioniso in Argolide
Storia del culto di Dioniso in Argolide
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Detalles
- Año de publicación
- 1994
- ISBN
- 8880110268
- Lugar de impresión
- Roma
- Autor
- Casadio, Giovanni
- Páginas
- 386
- Editores
- Gruppo Editoriale Internazionale
- Formato
- 23 cm
- Materia
- Descripción
- paperback
- Conservación
- Bueno
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Usado
Descripción
Collana Filologia e critica. Brossura editoriale di pagine XI-370 con VIII tavole in bianco e nero fuori testo, rarissime sottolineature o segni ai margini delle carte prevalentemente a matita. Dedica, firmata con un monogramma, del'autore.Opera in buone/ottime condizioni. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine. Argo è sede d'elezione del culto primitivo di Dioniso, benché le testimonianze siano solo indirette: epigrafi in Lineare B provenienti dalla confinante Pilo e dalla cretese Cidonia, presenza in varie triadi cultuali dell'arte e della letteratura. Nella saga argiva delle Pretidi intervengono le dee Artemide, Hera e Afrodite, ma è Dioniso il dio che infligge la mania, fin dalla versione originaria di Esiodo. Melampo, rappresentante della catartica apollinea, introduce tra gli uomini di Argo il vitalismo e l'ascetismo dionisiaco. Gli Agriania argivi, come gli Agrionia beotici, esprimono ritualmente il paradosso della mania che opprime e redime chi si imbatte nel dio. In un contesto bacchico di violenza ed espiazione di colpe avite gli asceti orfici perseguono speranze di immortalità come gli asceti taoisti della Cina Han. Ad Argo muore ed è sepolta Arianna, dea delle isole e sposa avventurosa di Dioniso. Da Creta ad Argo e ad Atene, attraverso le isole, si consuma la peripezia di Arianna, l'eroina dionisiaca che dal trionfo dell'eros divino precipita in un abisso di morte. Ma in questo abisso trova un destino di beatitudine elisiaca. Nei dintorni di Argo è Dioniso stesso che perisce per mano di Perseo, inabissandosi nella palude di Lerna. Per salvare la madre Semele il dio può anche intraprendere di sua volontà il viaggio agli inferi, ma non senza pagare lo scotto di un favore venereo al mistagogo Prosimno. Soggetto ad esperienze iniziatiche, associato ora alla silvestre Artemide ora alla domestica Demetra, Dioniso si rivela come Bacco in mezzo ai suoi bacchi, fondatore di misteri che interpretano il paradosso della vita che nasce dalia morte.