Monografia Tipo documento Testo a stampa Autore principale Tumidei, Stefano Titolo Studi sulla pittura in Emilia e in Romagna : da Melozzo a Federico Zuccari, 1987-2008 / Stefano Tumidei Pubblicazione Trento : Temi, 2011 Descrizione fisica XXXVI, 479 p., [122] carte di tav. : ill. ; 28 cm Numeri [ISBN] 978-88-89706-98-5 Comprende Dosso Dossi. Schede | Tumidei, Stefano Nomi Tumidei, Stefano Soggetti Pittura italiana - Emilia Romagna - Sec. 15.-17. Classificazione Dewey 759.5 (19.) PITTURA. ITALIA Lingua di pubblicazione ITALIANO Paese di pubblicazione ITALIA Codice identificativo IT\ICCU\PAR\1201773 cura di: Anna Maria Ambrosini Massari, Andrea Bacchi, Alessandro Brogi, Elisabetta Sambo Formato: 21 x 26,5 cm Confezione: cartonato con sovraccoperta Illustrazioni: b/n Anno di stampa: 2011 Prezzo: Euro 65,00 stefano tumidei. studi sulla pittura in emilia e in romagna. da melozzo a federico zuccari 1987-2008 Quando abbiamo perso Stefano, è sorta immediata in noi l¿idea di raccogliere e ripubblicare tutti i suoi scritti: era questo un modo per continuare a sentirlo vicino e portare avanti un dialogo che per tutti noi era stato costante e indispensabile. Il primo impulso è stato quello di riunire in volume tutte le sue ricerche, con una volontà di restituzione integrale del suo percorso di studioso dettata anche dalla forte emozione del momento, come a voler contrastare un destino per noi inaccettabile. Era difficile interrompere così bruscamente quella condivisione di interessi intellettuali, passioni, viaggi, delusioni, speranze: anni di amicizia che ci hanno condotto, quasi senza accorgercene, dall¿adolescenza a oggi. E così, dopo aver vissuto insieme anche gli ultimi mesi di Stefano, ci siamo stretti intorno a questo progetto, accompagnati dal sostegno affettuoso e convinto di Maria Luisa, Eolo e Andrea Tumidei. Nota biografica Stefano Tumidei Nato a Forlì il 15 agosto 1962, Stefano Tumidei si è laureato a Bologna il 21 novembre 1986 con una tesi su Melozzo da Forlì e la pittura romagnola della fine del Quattrocento, iniziata con Carlo Volpe ma discussa con Anna Maria Matteucci, e seguita anche da Alessandro Conti e Massimo Ferretti, suoi costanti referenti intellettuali. Nel 1988-1989 è a Firenze con una borsa di studio presso la Fondazione "Roberto Longhi", dove approfondisce le ricerche sulla pittura romagnola dei secoli XV e XVI. Nel 1990 si perfeziona all¿Università di Bologna con una tesi su Antonio Trentanove e la scultura del Settecento in Romagna, seguita da Anna Ottani Cavina. Sempre a Bologna, nel 1993, consegue il titolo di Dottore di ricerca, discutendo una tesi su Melozzo da Forlì. La fortuna critica, l¿abside dei Santi Apostoli e il problema della formazione. Dal 1 luglio 1994 al 30 settembre 2000 ricopre la carica di conservatore presso i Musei Civici d¿Arte Antica di Bologna. Come responsabile del Museo Civico d¿Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, ne cura l¿allestimento di alcune nuove sezioni, dirige inoltre restauri di dipinti e sculture e si occupa altresì, con eguale passione, dell¿attività didattica e divulgativa promossa dal museo. Nel 1995 viene nominato ispettore onorario della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici per le province di Bologna, Forlì, Ravenna, Ferrara. Dal 1995 al 1998 è professore a contratto per l¿insegnamento di "Storia dell¿arte. Metodologia della ricerca storico-artistica" presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell¿Università di Bologna, sede di Ravenna. Dal 1 ottobre 2000 è ricercatore in storia dell¿arte moderna presso la stessa Facoltà, dove tiene numerosi corsi: su Bernini e la scultura del Seicento, sulle arti figurative in Emilia nel XVI secolo, sulla figura del conoscitore d¿arte. Risale al 1999 il rapporto di collaborazione con la Fondazione Federico Zeri di cui è consulente scientifico a partire dal 2002, svolgendo all¿interno di tale prestigiosa istituzione un ruolo decisivo, tanto nel progetto di catalogazione informatica della fototeca, quanto nell¿attivit