Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Sulle forme cristalline del boro adamantino. Letta nella seduta delli 14 giugno 1857

Libros antiguos y modernos
Sella Quintino
Stamperia Reale, 1857
60,00 €

Formas de Pago

Detalles

  • Año de publicación
  • 1857
  • Lugar de impresión
  • (Torino)
  • Autor
  • Sella Quintino
  • Editores
  • Stamperia Reale
  • Materia
  • Scienze, Cristallografia, Cristalli artificiali
  • Sobrecubierta
  • False
  • Conservación
  • Excelente
  • Idiomas
  • Italiano
  • Copia autógrafa
  • False
  • Impresión bajo demanda
  • False
  • Condiciones
  • Usado
  • Primera edición
  • True

Descripción

In-4°, pp. 493-544, brossura posteriore marmorizzata. 2 tavv. litografiche con complessive 33 figure di cristalli a p. pag. in fine. Tabelle n.t. Buon esemplare in barbe e a fogli chiusi. Estratto delle Memorie della R. Accademia delle Scienze di Torino, serie II, tomo 17. Importante memoria selliana in dedicata allo studio di alcuni tipi di cristalli artificiali. Nato a Sella di Mosso nel 1827 da ricca famiglia di industriali lanieri, morto a Biella nel 1884, il Sella fu, oltre che uomo politico tra i maggiori della Destra storica, ingegnere, mineralologo, alpinista (fu tra i fondatori del Club Alpino Italiano) e cultore appassionato d'archeologia. Deputato dal 1860, nel 1862 fu nominato ministro delle Finanze, dicastero che guidò anche nel 1864-65 e nel 1869-73. Fermo assertore di una politica economica rigorosa, riuscì a riportare in pareggio il bilancio dello Stato ricorrendo anche a misure fiscali impopolarissime ma di grande efficacia; il risultato fu una generale ripresa economica del paese, malgrado le agitazioni operaie provocate dall'attuazione del suo programma. Si scontrò anche con gli interessi ecclesiastici per essere ricorso all’incameramento e alla vendita di beni della Chiesa e per essersi schierato tra i più accesi fautori della presa di Roma nel 1870. Il suo appoggio all'occupazione di Roma gli guadagnò almeno in parte le simpatie della sinistra, la quale non mancò, tuttavia, nel 1873 di attaccarlo vivacemente costringendolo a rassegnare le dimissioni a causa della sua politica economica. Cfr. Poggendorff, II, 900.

Logo Maremagnum es