Ultime cose (1935-1938)
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Detalles
- Año de publicación
- 1944
- Lugar de impresión
- Lugano,
- Autor
- Saba, Umberto (Prefazione Di Gianfranco Contini)
- Páginas
- pp. 81 [3].
- Serial
- collana «Quaderni» a cura di Pino Bernasconi, 10,
- Editores
- Collana di Lugano (Società Anonima Successori a Natale, Mazzucconi),
- Formato
- in 8°,
- Edición
- Prima edizione.
- Materia
- Poesia Italiana del '900
- Descripción
- brossura con unghie bianca a stampa in nero,
- Primera edición
- True
Descripción
LIBROPrima edizione.Eccellente esemplare; copia numero 289 di 350 copie numerate. Conserva la fascetta editoriale.Rara raccolta di quarantatré poesie, tirata in quattrocento esemplari (350 numerati e 50 per il servizio stampa) nella celebre collana-editrice che aveva già ospitato in originale il «Finisterre» di Eugenio Montale (24 giugno 1943, n. 6). Prefazione di Gianfranco Contini: «In un momento climaterico della sua esistenza, verso l’anno trentotto, Umberto Saba affidò questo fascicolo a G.B. Angioletti — anzianissima, sonante carta a mano con fori di tarlo — e chiese al depositario di disporne come gli avrebbero meglio suggerito l’amicizia e lo zelo della sua gloria. [.] a sei anni di distanza l’”esecutore testamentario” cede all’insistenza dei suoi compagni di laboratorio e riconosce l’opportunità di pubblicare l’intero quaderno [.]». Al momento della pubblicazione, tuttavia, la maggior parte delle poesie erano già apparse su riviste, e — come tipico di Saba — con numerose varianti: il bibliografo sabiano Castellani fa i nomi della torinese «Gazzetta del popolo», della fiorentina «Letteratura», della genovese «Circoli», della milanese «Corrente», del bolognese «Orto» e persino del mondadoriano «Tesoretto» («nonostante la campagna razziale, in quegli anni la poesia di Saba incontrava sempre più larghi consensi»). «Anzi, l’intera raccolta sarebbe stata pubblicata da Einaudi all’inizio del ’44, se il poeta, che si nascondeva dai nazi-fascisti a Firenze, non l’avesse impedito» (Castellani).Castellani, Bibliografia di Umberto Saba, pp. 37-38