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Libros antiguos y modernos

Garboli, Cesare

Un uomo pieno di gioia

Minimum Fax, 2021

8,50 €

Il Salvalibro

(Foligno, Italia)

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Detalles

Año de publicación
2021
ISBN
9788833892511
Lugar de impresión
Roma
Autor
Garboli, Cesare
Páginas
96
Editores
Minimum Fax
Formato
19 cm
Materia
Descripción
paperback
Conservación
Bueno
Idiomas
Italiano
Encuadernación
Tapa blanda
Condiciones
Usado

Descripción

Brossura editoriale con bandelle, 92 pagine. Prefazione di Emanuele Trevi. Ottima copia -- Per Emanuele Trevi queste pagine costituiscono il primo capolavoro di «uno dei più grandi narratori del suo tempo, un impareggiabile collezionista di anime in pena». Apparvero per la prima volta nel 1982, sotto forma di introduzione ai Diari di Delfini, e nel 1989 Cesare Garboli le raccolse nei suoi Scritti servili. Ora vengono qui riproposte autonomamente, e con le ultime parole del testo come titolo: "Un uomo pieno di gioia". Con una precisa speranza: che siano lette o rilette non più come un saggio di critica letteraria, ma come un racconto borgesiano. Per quello che sono, in fondo: l'addio a un amico. Quando si conoscono, sul lungomare di Viareggio, sono precoci entrambi: Garboli è un adolescente di diciassette anni, Delfini uno scrittore postumo e dichiaratamente fallito di trentanove. A legarli sarà la letteratura. Ma più che uno scrittore, Delfini è un personaggio di romanzo che aspetta di essere scritto. Anche il suo anno di nascita è incerto; la biografia, un sommario di storia italiana. Garboli ce lo descrive «squinternato, balordo, puerile», un tipo che «non fa che scambiarsi con un altro e non ama, di sé, che il proprio contrario», eppure giocoso e allegrissimo. Ce lo mostra nello spicchio di luce di un caffè, davanti al banco, mentre cena da solo o mette in scena lo sperpero del suo talento, e infine ammalato in un letto, a leggere Stendhal, a Modena, la sua città natale, con la vita alle spalle. Uno scrittore di quaderni smarriti, ma a cui sempre il sorriso «scucchiaiava la faccia, tagliandola da un orecchio all'altro». "Un uomo pieno di gioia" è la storia di un irripetibile apprendistato alla vita, che è sempre la più difficile tra tutte le filologie. 
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