Una vivace smentita del Generale Ceccherini al capitano Rocco Vadalà
Una vivace smentita del Generale Ceccherini al capitano Rocco Vadalà
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Detalles
- Año de publicación
- 1920
- Lugar de impresión
- Fiume,
- Autor
- [Impresa Di Fiume] (Generale Sante Ceccherini)
- Páginas
- p. [1].
- Formato
- 29 x 22 cm,
- Materia
- StoriaFascismoPolitica
- Descripción
- foglio sciolto,
Descripción
MANIFESTOFoglio normalmente brunito, con minime lacerazioni perimetrali non deturpanti. Raro volantino del 26 maggio 1920 con la lettera inviata del Generale Sante Ceccherini - Comandante della Prima Divisione di Fiume - al «Gazzettino di Venezia» in risposta ad alcune dichiarazioni del 23 maggio del Capitano Rocco Vadalà, Comandante dei carabinieri che avevano preso parte all’impresa di Fiume. La “vivace smentita” di Ceccherini riguarda in particolare le accuse di «gravi complotti antimonarchici» mosse da Vadalà contro i legionari e deve essere compresa all’interno della confusa situazione sociale, politica e istituzionale della città del Quarnaro, resa incandescente dai fatti del 30 marzo al Teatro Fenice quando Alceste De Ambris, sostenuto da D’Annunzio, aveva avanzato la possibilità di creare una “Repubblica di Fiume”, indipendente dal Regno d’Italia. Queste dichiarazioni, che provocarono immediati scontri tra arditi e carabinieri fuori dal teatro, portarono Vadalà e i suoi 300 militari ad abbandonare la città poche settimane dopo, il 6 maggio. Molto raro, due sole copie censite nell’Opac Sbn (presso la Biblioteca dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, entrambe a Roma).