Versi e prose [Vers et prose]. Prima traduzione italiana di F.T. Marinetti [IN BROSSURA]
Versi e prose [Vers et prose]. Prima traduzione italiana di F.T. Marinetti [IN BROSSURA]
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Detalles
- Año de publicación
- 1916
- Lugar de impresión
- Milano,
- Autor
- Mallarmé, Stéphane, Tradotto Da Filippo Tommaso Marinetti [Ma: D, Ecio Cinti ?]
- Páginas
- pp. 171 [1] (la numerazione inizia da 13 dopo sole 6 pagine non numerate, apparentemente senza mancanze).
- Serial
- «Raccolta di breviari intellettuali» n. 24,
- Editores
- Istituto Editoriale Italiano,
- Formato
- in 8°,
- Edición
- Prima edizione.
- Materia
- Poesia Straniera del '900Narrativa Straniera del '900Futurismo
- Descripción
- brossura in cartoncino con titoli in marrone e grafica (di Cambellotti) impressa a sbalzo (piatto posteriore muto),
- Primera edición
- True
Descripción
LIBROPrima edizione.Più che buon esemplare, quasi ottimo (carte brunite; forma d’appartenenza al frontespizio), nell’emissione con copertina in cartoncino.Prima edizione della traduzione firmata da Marinetti; la versione è in realtà anche di Decio Cinti, fidato traduttore delle opere che Marinetti scriveva in francese, nonché suo segretario; lo prova l’edizione di «Versi e prose» uscita per Modernissima nel 1921, il cui traduttore è indicato come Decio Cinti, il cui testo è sostanzialmente identico a questo. Marinetti optò per la prosa, abolendo la suddivisione in versi che invece persiste nella traduzione di Cinti, e inserì alcune minime modifiche nel testo, scegliendo sinonimi (come ad esempio nella poesia «Il campanaro», qui a pagina 59, a pagina 35 nell’edizione Modernissima, ove si legge rispettivamente «Mentre la campana desta la sua voce chiara» e «Mentre la campana sveglia la sua voce chiara»). L’edizione è segnalata dagli studiosi come la più ampia versione in italiano da Mallarmé apparsa in Italia a quella data. -- Come la maggior parte dei «Breviari» dell’Istituto editoriale italiano di Notari, il libro ebbe due emissioni, con copertina di pelle e copertina cartonata, con la medesima grafica a sbalzo di Duilio Cambelotti.