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Vita di s. Andrea Avellino cherico regolare eletto protettore della ecc.ma città di Milano, scritta dal p. G. M.M. sacerdote del medesimo ordine, ristampata e dedicata agli ecc. signori Vicario di Provvisione

Libros antiguos y modernos
Magenis Gaetano Maria.
Stamp. di Pietro Francesco Malatesta, 1741
220,00 €
(Montepulciano, Italia)
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Detalles

  • Año de publicación
  • 1741
  • Lugar de impresión
  • Milano
  • Autor
  • Magenis Gaetano Maria.
  • Editores
  • Stamp. di Pietro Francesco Malatesta

Descripción

4°, pp.(12) 406. T. cart. rustico coevo, mancanze ai margg. In barbe. Una mancanza agli angoli bianchi infer. esterni delle prime 10 cc. Lievi fioriture. Nelle cc. preliminari, la dedicatoria del preposto dei chierici regolari della Casa di S.Antonio di Milano, il'elenco dei 60 decurioni del Consiglio, del "Vicario e Dodici" del Trib. di Provvisione. "Nel tempo che il sommo pontefice Leone X teneva in sua mano le chiavi di s. Pietro e il celebre Carlo V e redini dell'imperio, si vide in Castro Nuovo nel regno di Napoli un bambino prodigioso farsi a pena nato con la sua tenera destra il segno della croce."(p.1): inizia così la vita di s. Andrea Avellino (Castronovo di Potenza 1521 - Napoli 1608), teatino e predicatore che "fu destinato nell'anno di nostra salute 1570 alla fondazione dell'ordine teatino in Milano"(p.172), chiamato da s. Carlo Borromeo che voleva introdurre a Milano la religione teatina: "nel tempo dunque del Capitolo generale (Carlo Borromeo) fece istanza alla religone (teatina) con lettere premurose di voler mandare alcuni suoi figli a piantar colonia in Milano. Fu dunque destinato per vicario di quella nuova famiglia il p. Andrea Avellino."(p.173). Il vol. contene anche tutto il processo di beatificazione dell'Avellino, che fu canonizzato nel 1712 da Clemente XI e sono riportati numerosi miracoli, divisi per capitoli nel 2° libro: Pestilenze fugate; Gravidanze prosperate; Ferite risaldate o riparate; Povertà sovvenute; Ciechi e Sordo Muti ridonati a lor sentimenti; Artetici, storpi e podagrosi risanati; Una moribonda di strana infermità mirabilmente guarita; Morti risuscitati; etc.

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