Dante a Ravenna commedia in quattro atti del barone Gio. Carlo Cosenza,
Dante a Ravenna commedia in quattro atti del barone Gio. Carlo Cosenza, | Libros antiguos y modernos | Cosenza Giovanni Carlo
Dante a Ravenna commedia in quattro atti del barone Gio. Carlo Cosenza,
Dante a Ravenna commedia in quattro atti del barone Gio. Carlo Cosenza, | Libros antiguos y modernos | Cosenza Giovanni Carlo
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Detalles
- Año de publicación
- 1830
- Lugar de impresión
- Venezia,
- Autor
- Cosenza Giovanni Carlo
- Editores
- tipografia di Commercio s. Marina N. 5818,
- Materia
- TEATRO COMMEDIE NEPOLI DANTESCA TEATRINI NOBILIARI
- Idiomas
- Italiano
Descripción
In 8° piccolo (17,5x12 cm); 79, (1) pp. Brossura editoriale con titolo impresso entro cornice xilografica al piatto anteriore. Esemplare in buone condizioni di conservazione. Terza edizione, non comune come tutte le edizioni, di questa commedia in quattro atti scritta dal noto Barone napoletano Giovanni Carlo Cosenza (Napoli 1765 - Napoli 25 febbraio 1851). Cosenza fu autore prolifico che con le sue commedie influenzò notevolmente il gusto dell'epoca. La sua passione enorme per il teatro lo portò nel 1808 a costruire un "teatrino accademico" nel suo palazzo di via Mezzocannone ed ad d organizzare una compagnia di dilettanti che, a partire dal 1808, rappresentò i suoi lavori per circa un decennio. "La tendenza al romanzesco indolore lo indusse anche al travestimento leggendario della biografia dantesca, che venne interpretata in chiave di dramma della gelosia nell'opera Dante a Ravenna (non rappresentata), che è di tutte le storpiature del C. la più avventurosa e sbrigliata. Le disgrazie politiche di Dante sono infatti ascritte alla gelosia di Iacopo della Gherardesca che, innamorato di Gemma Donati, perseguita il rivale con intrighi e insidie di ogni genere. Inseguitolo fino a Ravenna, egli riesce a farlo scacciare da Guido da Polenta infastidito del trattamento riservato nell'Inferno a Paolo e Francesca, nonché a provocare la gelosia di Gemma con la complicità di una falsa Beatrice. Quasi una coreografia è il convulso epilogo allegorico, in cui si vede Dante abbracciare Guido da Polenta, mentre la figlia Bice è tenuta in braccio da Giotto". Non comune.