Il grande mediatore. Tranquillo Vita Corcos, un rabbino nella Roma dei papi
Il grande mediatore. Tranquillo Vita Corcos, un rabbino nella Roma dei papi | Libros antiguos y modernos | Caffiero Marina
Il grande mediatore. Tranquillo Vita Corcos, un rabbino nella Roma dei papi
Il grande mediatore. Tranquillo Vita Corcos, un rabbino nella Roma dei papi | Libros antiguos y modernos | Caffiero Marina
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Detalles
- Autor
- Caffiero Marina
- Editores
- Carocci (14 febbraio 2019) Collana: Studi storici Carocci
- Materia
- Judaica Ebraica Hebrews
- Descripción
- S
- Sobrecubierta
- False
- Conservación
- Como nuevo
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Copia autógrafa
- False
- Primera edición
- False
Descripción
8vo, br. ed. pp.155. Il volume tratta di una figura tra le pi˘ importanti del inondo ebraico italiano ed europeo, Tranquillo Vita Corcos, rabbino e medico attivo a Roma tra fine Seicento e primi decenni del Settecento. Stranamente trascurato dalla storiografia sull'ebraismo, Corcos si muoveva abilmente tra le relazioni intrecciate con membri illustri della politica e della cultura romana e italiana - papi compresi -, e quelle con le comunit‡ ebraiche europee, che si rivolgevano a lui come a una indiscutibile autorit‡. Il personaggio, la vita e le opere di Corcos rinviano a una serie di tematiche storiografiche che illumina il contesto storico-culturale, non solo ebraico, dell'Italia e dell'Europa tra XVII e XVIII secolo e chiarisce quale fu la natura, essenzialmente negoziale, dei rapporti tra ebrei e cristiani ma anche la loro trasformazione nel tempo. Quella esercitata indefessamente da Corcos, politico avveduto, intellettuale complesso, attratto dalla Kabbalah e dal sabbatianesimo, fu davvero un'"arte della mediazione" pur all'interno di una strenua difesa dell'identit‡ ebraica. Siamo di fronte a un personaggio razionale e aperto e a uno sforzo di dialogo e di conciliazione che non impediva perÚ il ricorso a pi˘ dure proteste e denunce rivolte agli stessi pontefici per difendere gli ebrei da preconcetti e accuse, come quella, temibilissima, di omicidio rituale.