indirizzato a Don Nicola Vivenzio [già giudice della Gran Corte della Vicaria e presidente della Camera della Sommaria], riguardante l’arresto in flagranza di reato dei marinai Antonio De Simone, Michele Castellana, Michele Melone, Gesuè Parascandalo e il facchino Giuseppe Morra mentre rubavano “certo legname campece in un magazzino della Dogana”.
indirizzato a Don Nicola Vivenzio [già giudice della Gran Corte della Vicaria e presidente della Camera della Sommaria], riguardante l’arresto in flagranza di reato dei marinai Antonio De Simone, Michele Castellana, Michele Melone, Gesuè Parascandalo e il facchino Giuseppe Morra mentre rubavano “certo legname campece in un magazzino della Dogana”. | Libros antiguos y modernos | Regale Dispaccio Di Ferdinando Iv Di Borbone 1787
indirizzato a Don Nicola Vivenzio [già giudice della Gran Corte della Vicaria e presidente della Camera della Sommaria], riguardante l’arresto in flagranza di reato dei marinai Antonio De Simone, Michele Castellana, Michele Melone, Gesuè Parascandalo e il facchino Giuseppe Morra mentre rubavano “certo legname campece in un magazzino della Dogana”.
indirizzato a Don Nicola Vivenzio [già giudice della Gran Corte della Vicaria e presidente della Camera della Sommaria], riguardante l’arresto in flagranza di reato dei marinai Antonio De Simone, Michele Castellana, Michele Melone, Gesuè Parascandalo e il facchino Giuseppe Morra mentre rubavano “certo legname campece in un magazzino della Dogana”. | Libros antiguos y modernos | Regale Dispaccio Di Ferdinando Iv Di Borbone 1787
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Detalles
- Autor
- Regale Dispaccio Di Ferdinando Iv Di Borbone 1787
- Materia
- (Regno di Napoli – Borbonica - Giustizia - Marina - Edizioni, ‘700)
- Idiomas
- Italiano
Descripción
Documento a stampa a pieni margini (cm. 17x23) datato 16 giugno 1787 stampato a Napoli presso Paolo Severino Boezio a firma di Giovanni Acton [John Francis Edward Acton, baronetto inglese, si distinse nella Marina inglese e poi al comando di quella del Granducato di Toscana; nel 1778 fu chiamato da Ferdinando IV a riformare la Marina del Regno di Napoli e Sicilia, divenne Segretario di Stato e della Marina, fondò il cantiere navale di Castellammare]. Tracce di tarletto al margine sinistro e angolo superiore riparato. Ottime condizioni.