La balia. Poemetto di Luigi Tansillo pubblicato ora la prima volta con annotazioni da Gio. Antonio Ranza Regio Professore di Umane Lettere in Vercelli.
La balia. Poemetto di Luigi Tansillo pubblicato ora la prima volta con annotazioni da Gio. Antonio Ranza Regio Professore di Umane Lettere in Vercelli. | Libros antiguos y modernos | Tansillo, Luigi
La balia. Poemetto di Luigi Tansillo pubblicato ora la prima volta con annotazioni da Gio. Antonio Ranza Regio Professore di Umane Lettere in Vercelli.
La balia. Poemetto di Luigi Tansillo pubblicato ora la prima volta con annotazioni da Gio. Antonio Ranza Regio Professore di Umane Lettere in Vercelli. | Libros antiguos y modernos | Tansillo, Luigi
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Detalles
- Año de publicación
- 1767
- Lugar de impresión
- Vercelli,
- Autor
- Tansillo, Luigi
- Páginas
- pp. VIII 74; incisione al frontespizio e in fine.
- Editores
- Presso il Panialis,
- Formato
- in 4°,
- Edición
- Prima edizione con annotazioni di Ranza.
- Materia
- Letteratura Antica
- Descripción
- cartonato muto coevo; al dorso, titoli manoscritti in inchiostro bruno,
- Primera edición
- True
Descripción
LIBROPrima edizione con annotazioni di Ranza.buon esemplare, nonostante la gora alla metà superiore di tutte le carte.Prima edizione a stampa autonoma del celebre poemetto didascalico di Luigi Tansillo (1510–1568), poeta napoletano del pieno Rinascimento. Il testo, composto probabilmente nella seconda metà del XVI secolo ma rimasto a lungo in circolazione manoscritta, viene qui pubblicato per la prima volta con annotazioni dell’erudito vercellese Giovanni Antonio Ranza. Scritto in endecasillabi sciolti, il poemetto affronta il tema dell’allattamento mercenario e dell’educazione dei neonati, denunciando i rischi morali e fisici dell’affidare i figli a nutrici esterne e sostenendo la superiorità dell’allattamento materno. L’opera si inserisce nella tradizione della poesia didascalica e morale del Rinascimento, con frequenti richiami alla trattatistica medica e pedagogica del tempo. Edizione significativa per la fortuna settecentesca della poesia morale cinquecentesca e curiosa testimonianza della riflessione premoderna su igiene, maternità ed educazione domestica.Gamba, 1676; Brunet, V, 661.; Biancardi-Francese, 423.