La bella bionda. Costumi napolitani. Novella del Prof. Vittorio Imbriani. Estratto dalla Rivista L’Umbria e le Marche - Anno II. Fascicolo I
La bella bionda. Costumi napolitani. Novella del Prof. Vittorio Imbriani. Estratto dalla Rivista L’Umbria e le Marche - Anno II. Fascicolo I | Libros antiguos y modernos | Imbriani, Vittorio
La bella bionda. Costumi napolitani. Novella del Prof. Vittorio Imbriani. Estratto dalla Rivista L’Umbria e le Marche - Anno II. Fascicolo I
La bella bionda. Costumi napolitani. Novella del Prof. Vittorio Imbriani. Estratto dalla Rivista L’Umbria e le Marche - Anno II. Fascicolo I | Libros antiguos y modernos | Imbriani, Vittorio
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Detalles
- Año de publicación
- 1869
- Lugar de impresión
- San Severino Marche,
- Autor
- Imbriani, Vittorio
- Páginas
- pp. 36.
- Editores
- Tip. Soc. Editrice diretta da C. Corradetti,
- Formato
- in 8° grande,
- Edición
- Prima edizione.
- Materia
- Narrativa Italiana dell' 800
- Descripción
- brossura originale muta conservata in legatura moderna in mezza pelle, piatti in cartonato di color verde chiaro,
- Primera edición
- True
Descripción
LIBROPrima edizione.Piccoli restauri marginali alla brossura e al frontespizio, timbretto «Alessandro Casati» al recto del piatto posteriore della brossura; pagine lievemente brunite, nel complesso un buon esemplare. Rarissima prima edizione, apparsa nel 1869 come estratto del primo fascicolo del secondo anno della rivista «L’Umbria e le Marche». Presentata in copertina in una recente ristampa come il «primo romanzo femminista italiano», questa novella di Imbriani ha senza dubbio il potere di mostrare, oltre al consueto estro linguistico e narrativo dell’autore napoletano, un’attenzione affatto scontata per la condizione della donna nella seconda metà dell’Ottocento. Avendo come sfondo la Napoli post unitaria, la vicenda che vede coinvolti lo spregiudicato consigliere comunale Domenico Squillacciotti e la giovane Ersilia Malasomma mostra non soltanto il lato predatorio del potere ma anche il particolare peso che esso ha sulle donne, costrette a rinunciare tanto alla loro indipendenza economica e lavorativa quanto a quella sentimentale.Bibl.: Doria, «Bibliografia di Vittorio Imbriani», n. 37