La crisi spirituale della democrazia italiana. Per una democrazia nazionalista (con una bibliografia ragionata)
La crisi spirituale della democrazia italiana. Per una democrazia nazionalista (con una bibliografia ragionata) | Libros antiguos y modernos | Anzilotti Antonio
La crisi spirituale della democrazia italiana. Per una democrazia nazionalista (con una bibliografia ragionata)
La crisi spirituale della democrazia italiana. Per una democrazia nazionalista (con una bibliografia ragionata) | Libros antiguos y modernos | Anzilotti Antonio
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Detalles
- Año de publicación
- 1912
- Lugar de impresión
- Faenza
- Autor
- Anzilotti Antonio
- Editores
- Tip. Novelli e Castellani
- Materia
- Storia contemporanea
- Sobrecubierta
- False
- Copia autógrafa
- False
- Impresión bajo demanda
- False
- Condiciones
- Usado
- Primera edición
- False
Descripción
In-8° (21 x 13,5 cm). 96 pp. Brossura editoriale. Tassello al dorso. Bruniture. Come riporta Walter Maturi (DBI 3, p. 597) «Storia e politica attuale sul piano conoscitivo s'illuminavano a vicenda nel pensiero dell'A. Lo storico, che studiava la crisi della democrazia comunale, si preoccupava nello stesso grado della crisi della democrazia moderna, attaccata in Francia da due scrittori politici, che ebbero vastissima eco in Italia: a destra Charles Maurras, a sinistra Georges Sorel. Per l'A. non si trattava d'una crisi del sistema democratico come nei due scrittori francesi, ma d'una crisi nel sistema democratico, che si sarebbe potuta risolvere ritornando alle grandi tradizioni risorgimentali. Per trovare un rimedio alla crisi spirituale della democrazia, in un primo tempo, l'A. additò quale guida G. Mazzini, 'che predicò Dio e associazione come fondamenti indispensabili di un governo di popolo' (Democrazia di città e democrazia moderna, in Il Risorgimento, diretto da R. Palmarocchi, III [1912], p. 386; La crisi spirituale della democrazia italiana, in Per una democrazia nazionalista, Faenza 1912, p. 51); in un secondo momento, la religiosità idealistica laica del Gioberti del Rinnovamento e degli hegeliani della destra storica».