Mal di Stato. Il ritorno della mano pubblica nell'economia italiana
Mal di Stato. Il ritorno della mano pubblica nell'economia italiana | Libros antiguos y modernos | Stefano Cingolani
Mal di Stato. Il ritorno della mano pubblica nell'economia italiana
Mal di Stato. Il ritorno della mano pubblica nell'economia italiana | Libros antiguos y modernos | Stefano Cingolani
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Detalles
- Año de publicación
- 2025
- ISBN
- 9788849886535
- Autor
- Stefano Cingolani
- Páginas
- 208
- Serial
- Problemi aperti
- Editores
- Rubbettino
- Formato
- 212×131×16
- Materia
- Amministrazione pubblica, Sistemi e strutture economiche, Italia
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
Negli ultimi due decenni, soprattutto in Italia, si è assistito al ritorno massiccio dell’intervento statale nell’economia, superando la mera gestione delle emergenze. Questo fenomeno, già avviato a livello globale dopo l’11 settembre 2001 e acuito dalla crisi del 2008 e dalla pandemia, ha trasformato lo Stato in un attore dominante che soffoca il mercato, frena l’innovazione e mina la trasparenza democratica. Il libro analizza la “restaurazione statalista” italiana, dove lo Stato agisce contemporaneamente da arbitro e giocatore, favorendo oligarchie politiche ed economiche. Vengono ripresi strumenti tradizionali come le partecipazioni statali e se ne introducono di nuovi, come il golden power, usato spesso in modo arbitrario per controllare settori strategici. Anche la Cassa Depositi e Prestiti ha assunto un ruolo centrale nel salvataggio di imprese in crisi. Il testo individua sette direttrici dell’intervento statale: uso politico delle partecipate, espansione della Cdp, uso eccessivo del golden power, rinazionalizzazioni, interferenza nella governance aziendale, capitalismo clientelare e il contrasto con la nuova economia italiana (il “quinto capitalismo”). L’autore sostiene che questo ritorno dello Stato imprenditore sia inefficace e destinato al fallimento, ostacolando anziché favorire lo sviluppo e la modernizzazione. La conclusione è chiara: il neostatalismo rappresenta un inciampo alla crescita del Paese.