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Mercoledì 14 Novembre 1917

Mercoledì 14 Novembre 1917 | Libros antiguos y modernos | De Pisis, Filippo [Luigi Filippo Tibertelli De Pisis]

Libros antiguos y modernos
De Pisis, Filippo [Luigi Filippo Tibertelli De Pisis]
Tipografia Paolo Neri,, 1918
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Detalles

  • Año de publicación
  • 1918
  • Lugar de impresión
  • Bologna,
  • Autor
  • De Pisis, Filippo [Luigi Filippo Tibertelli De Pisis]
  • Páginas
  • pp. 32.
  • Editores
  • Tipografia Paolo Neri,
  • Formato
  • in 8°,
  • Edición
  • Rarissima prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini.
  • Materia
  • Narrativa Italiana del '900
  • Descripción
  • brossura rosa con titoli blu al piatto,
  • Primera edición
  • True

Descripción

LIBRO Rarissima prima edizione. Dalla collezione di Giampiero Mughini. CON AUTOGRAFO. Diffuse perdite al dorso della fragile brossura e prima carta fiorita, per il resto esemplare complessivamente in più che buono stato di conservazione pregiato da invio autografo dell’autore al frontespizio: «A Nando MInerbi - Omaggio - Ferrara - I.VI.19». Discendente dalla storica famiglia ebraica ferrarese (a cui apparteneva, per via materna, anche Giorgio Bassani), Fernando “Nando” Minerbi era nipote dello sculture Arrigo. Firma di appartenenza dello stesso Minerbi al piatto anteriore. Rarissima plaquette pubblicata a spese dell’autore nel febbraio 1918 presso la Tipografia Paolo Neri di Bologna. Piena espressione del giovanile periodo ferrarese aperta da una «Dichiarazione» in cui De Pisis giustifica la povertà tipografica del volumetto a causa dei pochi mezzi a disposizione eppure la necessità di licenziare queste pagine, queste righe in cui la scrittura è messa al servizio dell’arte - o della rappresentazione artistica attraverso la parola - rivelano, secondo Gianni Venturi, una sostanziale affinità con il precedente «Il verbo di Bodhisattva» per il tramite di un comune afflato metafisico «svolto tra lirismo e futurismo e con un’impronta sua propria, che lo rende particolarmente utile, per trovare quel motivo di fondo che percorre lavori così diversi giocati tra lirismo crepuscolare, suggestione futurista e chiara adesione alla poetica metafisica» («Poetica e cultura di Filippo De Pisis letterato», Sansoni, 1971, p. 193).

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