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Morte di mezza estate e altri racconti. Traduzione di Marco Amante. Prefazione di Alberto Moravia

Morte di mezza estate e altri racconti. Traduzione di Marco Amante. Prefazione di Alberto Moravia | Libros antiguos y modernos | Mishima, Yukio (Traduzione Di Marco Amante. Prefazione Di Albert, O Moravia)

Libros antiguos y modernos
Mishima, Yukio (Traduzione Di Marco Amante. Prefazione Di Albert, O Moravia)
Longanesi («La Tipografica Varese»),, 1971-1971
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Detalles

  • Año de publicación
  • 1971-1971
  • Lugar de impresión
  • Milano,
  • Autor
  • Mishima, Yukio (Traduzione Di Marco Amante. Prefazione Di Albert, O Moravia)
  • Páginas
  • pp. [2] 249 [9].
  • Serial
  • collana «La gaja scienza» n. 322,
  • Editores
  • Longanesi («La Tipografica Varese»),
  • Formato
  • in 16°,
  • Edición
  • Prima edizione italiana.
  • Materia
  • Narrativa Straniera del '900
  • Descripción
  • cartonato color crema con tassello nero con titoli oro applicato al dorso, sovracoperta illustrata (fotografia in bianco e nero) con titoli rossi e neri al piatto, neri al dorso,
  • Primera edición
  • True

Descripción

LIBRO Prima edizione italiana. Ottimo esemplare. Sovracoperta e brossura prive di particolari difetti da segnalare, carte e tagli lievissimamente bruniti, taglio superiore colorato. La vita di Yukio Mishima, pseudonimo di Hiraoka Kimitake, non è stata meno estrema, estetizzante e al tempo stesso crudelmente autentica della sua scrittura. Nato a Tokio nel 1925, spettatore della tragica sconfitta del proprio paese in guerra e della caduta dei valori e dello stile di vita tradizionali giapponesi, l’autore - premio Nobel per la Letteratura nel 1968 - trova la morte nel 1970 attraverso il seppuku - ovvero il suicidio rituale realizzato infliggendosi un taglio nell’addome e poi facendosi decapitare - dopo aver occupato il Ministero della Difesa insieme ad alcuni sodali dell’organizzazione paramilitare «Società degli scudi». Ormai assestato da anni su posizioni fortemente nazionaliste, Mishima intendeva quel giorno scagliarsi - nel modo più terribile e simbolicamente forte - contro l’occidentalizzazione del Giappone (benché lui amasse la letteratura occidentale e vivesse seguendone almeno in parte mode e stili). Utili - oltre che di per sé importanti - le parole di Alberto Moravia consegnate alla prefazione di questa prima edizione italiana di 10 racconti dello scrittore giapponese per comprendere e attraversare la sua radicalità e le sue contraddizioni.

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