Narrarsi per ritrovarsi. Pratiche autobiografiche nelle esperienze di migrazione, esilio, deportazione
Narrarsi per ritrovarsi. Pratiche autobiografiche nelle esperienze di migrazione, esilio, deportazione | Libros antiguos y modernos | P. Kuon, E. Rigamonti
Narrarsi per ritrovarsi. Pratiche autobiografiche nelle esperienze di migrazione, esilio, deportazione
Narrarsi per ritrovarsi. Pratiche autobiografiche nelle esperienze di migrazione, esilio, deportazione | Libros antiguos y modernos | P. Kuon, E. Rigamonti
Formas de Pago
- PayPal
- Tarjeta de crédito
- Transferencia Bancaria
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Detalles
- Año de publicación
- 2016
- ISBN
- 9788876675812
- Páginas
- 255
- Serial
- Civiltà italiana (13)
- Editores
- Cesati
- Formato
- 232×162×15
- Curador
- P. Kuon, E. Rigamonti
- Materia
- Autobiografie, Migrazioni, Letteratura contemporanea-Temi, Studi letterari: 1900–2000 ca., Migrazione, immigrazione ed emigrazione, Genocidio e pulizia etnica
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
Nel momento cruciale che vive l'Europa, divisa tra egoismi nazionali e solidarietà comunitaria, tra espulsione di immigrati per motivi economici e accoglienza di rifugiati politici, tra rifiuto dello straniero e apertura all'altro, un volume sui riflessi letterari dell'esperienza migratoria va oltre la routine accademica. Da sempre la letteratura si nutre dell'esperienza di esiliati, deportati, migranti, profughi, persone che vivono e descrivono il passaggio delle frontiere come causa di una profonda trasformazione nelle loro vite e che in molti casi genera un vero e proprio sradicamento identitario e culturale. Uno dei primi gesti del soggetto, la cui esistenza è stravolta da un allontanamento forzato o inevitabile dal famigliare - ovvero l'istinto dell'essere umano ansioso di ricostruirsi un'identità abitabile -, è infatti spesso quello del raccontare, a voce o scrivendo, il proprio passato (felice o infelice) nel paese d'origine, il viaggio, l'arrivo e l'accoglienza, la quotidianità, le relazioni sociali e quant'altro. Il volume prende in considerazione non solo l'opera letteraria o artistica conclusa e riconosciuta in quanto tale, ma tutto ciò che, diventando espressione della propria individualità, aiuta i soggetti sradicati a ricomporsi, ritrovarsi, e ridefinirsi nella nuova realtà. Fondamentale è allora considerare i contesti di ascolto e ricezione in cui si muovono i racconti autobiografici di persone che vivono o hanno vissuto esperienze di migrazione, esilio, deportazione.