Opzione zero. Il virus che tiene in ostaggio l'Italia
Opzione zero. Il virus che tiene in ostaggio l'Italia | Libros antiguos y modernos | Francesco Delzìo
Opzione zero. Il virus che tiene in ostaggio l'Italia
Opzione zero. Il virus che tiene in ostaggio l'Italia | Libros antiguos y modernos | Francesco Delzìo
Formas de Pago
- PayPal
- Tarjeta de crédito
- Transferencia Bancaria
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Detalles
- Año de publicación
- 2014
- ISBN
- 9788849842548
- Autor
- Francesco Delzìo
- Páginas
- 112
- Serial
- Problemi aperti (194)
- Editores
- Rubbettino
- Materia
- Italia-Politica, Politiche governative centrali, nazionali, federali, Problemi sociali e questioni etiche, Storia economica, Corruzione in politica, nel governo e nella società, Italia, 2010–2019
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
Qual è il "male italiano"? Cosa ci ha trasformato da potenza mondiale a Paese senza speranza? Un virus si è impadronito delle nostre menti. Così pericoloso da aver causato il declino del nostro Paese. Così invisibile che i suoi effetti si vedono soltanto nel lungo termine: dopo anni dalla sua entrata in azione, può accadere che un'intera comunità si blocchi, perda competitività e annulli le sue potenzialità di crescita. È esattamente ciò che è successo all'Italia. Il virus che ha contagiato l'Italia e gli italiani si chiama Opzione Zero. Ma come si è manifestato? Negli ultimi 20 anni, nella gran parte dei casi in cui un ministro, un sindaco, un dirigente pubblico, un grande imprenditore si è trovato di fronte ad una decisione strategica nel nostro Paese, ha scelto in realtà l'Opzione Zero. Ha deciso di non decidere. Per non rischiare. Per non assumersi responsabilità. Per abbattere i costi nel presente, ignorando il futuro. L'0pzione Zero è il virus che ancor oggi tiene in ostaggio il nostro Paese. Se vogliamo rinascere, dobbiamo iniziare a decidere. Resettando tutto ciò che ha bloccato l'Italia negli ultimi due decenni, tutte le "sovrastrutture" che hanno mortificato l'inesauribile creatività e intraprendenza della nostra gente. Perché oggi non abbiamo più scelta.