Poche parole di risposta al Compilatore della "Germania Filologica" [Guido MANACORDA]. Contributo minimo ad una STORIA della COSCIENZA e del CARATTERE. In cop. grande FIRMA a lapis sotto la dicitura stampa "Omaggio dell'Autore2.
Poche parole di risposta al Compilatore della "Germania Filologica" [Guido MANACORDA]. Contributo minimo ad una STORIA della COSCIENZA e del CARATTERE. In cop. grande FIRMA a lapis sotto la dicitura stampa "Omaggio dell'Autore2. | Libros antiguos y modernos | Farinelli Arturo (Intra 1868-Torino 1947)
Poche parole di risposta al Compilatore della "Germania Filologica" [Guido MANACORDA]. Contributo minimo ad una STORIA della COSCIENZA e del CARATTERE. In cop. grande FIRMA a lapis sotto la dicitura stampa "Omaggio dell'Autore2.
Poche parole di risposta al Compilatore della "Germania Filologica" [Guido MANACORDA]. Contributo minimo ad una STORIA della COSCIENZA e del CARATTERE. In cop. grande FIRMA a lapis sotto la dicitura stampa "Omaggio dell'Autore2. | Libros antiguos y modernos | Farinelli Arturo (Intra 1868-Torino 1947)
Formas de Pago
- PayPal
- Tarjeta de crédito
- Transferencia Bancaria
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Detalles
- Año de publicación
- 1911
- Lugar de impresión
- Torino
- Autor
- Farinelli Arturo (Intra 1868-Torino 1947)
- Editores
- Tip. Baravalle e Falconieri
- Materia
- Letteratura tedesca - Polemiche
- Idiomas
- Italiano
Descripción
In-4° (cm. 29,5), pp. 80. Brossura editoriale ingiallita vistosamente ai borsi, dorso rotto. piatti allentati. Es. da studio. Accanita e ben circostanziata e dettagliata polemica tra due specialisti, non priva di contumelie da ambo le parti; contro il germanista Guido MANACORDA (Acqui Terme 1879 - Firenze 1965), a proposito dell'opera su menzionata, uscita nel 1909, qui definita "compilazione bibliografica" e giudicata inadeguata e piena di presunzione. FARINELLI, grande germanista, "critico perché poeta. romantico e libertario" (Gobetti); duplice laurea a Zurigo, tesi pubblicata a Berlino, docente a Innsbruck fino ai primi moti irredentisti (1904), poi a Torino 1907-37.