Riconoscere Ë un dio. Scene e temi del riconoscimento nella Letteratura
Riconoscere Ë un dio. Scene e temi del riconoscimento nella Letteratura | Libros antiguos y modernos | Boitani Piero
Riconoscere Ë un dio. Scene e temi del riconoscimento nella Letteratura
Riconoscere Ë un dio. Scene e temi del riconoscimento nella Letteratura | Libros antiguos y modernos | Boitani Piero
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Detalles
- Autor
- Boitani Piero
- Editores
- Einaudi 2014 Saggi 941
- Materia
- Classica Ancient Rome Greece
- Descripción
- Nuovo
- Descripción
- H
- Sobrecubierta
- True
- Conservación
- Nuevo
- Encuadernación
- Tapa dura
- Copia autógrafa
- False
- Primera edición
- False
Descripción
8vo, tela ed. in sovracoperta, 485pp. Il riconoscimento - l'agnizione dei latini, l'anagnorisis dei greci - Ë uno dei pi˘ grandi scandali della letteratura: ha luogo nell'azione drammatica, nel romanzo, nell'opera, nel cinema, e spesso scrittori maggiori e minori ne hanno fatto uso strumentale all'unico scopo di portare a conclusione la propria opera. » anche, perÚ, un elemento centrale, come gi‡ rilevava Aristotele, della tragedia e della narrazione complessa, perchÈ mette in scena l'affiorare della conoscenza: non in un processo teorico astratto, ma nella carne stessa, nei sentimenti, nell'intelligenza, degli esseri umani. Questo libro esplora le scene e i temi del riconoscimento dalla letteratura antica a quella medievale e moderna: da Omero e dalla sua Odissea all'Antico e al Nuovo Testamento; da Eschilo, Euripide e Sofocle a Shakespeare, da Dante a T. S. Eliot; dal "Conte di Montecristo" di Dumas al "Giobbe" di Roth, dal "Giuseppe e i suoi fratelli" di Mann all'"Ulisse" di Joyce. In ogni capitolo a un testo antico fa riscontro una serie di testi moderni, mentre la teoria del riconoscimento segue il percorso parallelo da Platone e Aristotele ai Padri della Chiesa e a Freud. Riconoscere, dice Euripide, Ë un dio: il deflagrare della conoscenza tra persone che si amano, o si odiano, possiede la forza, la sublimit‡, l'ilarit‡ che per pochi attimi ci fa provare la vertigine del divino.