Ritratto di medico provinciale [Estratto da «Nuova antologia» del 1 aprile 1940 - XVIII]
Ritratto di medico provinciale [Estratto da «Nuova antologia» del 1 aprile 1940 - XVIII] | Libros antiguos y modernos | [Estratto] Panzini, Alfredo
Ritratto di medico provinciale [Estratto da «Nuova antologia» del 1 aprile 1940 - XVIII]
Ritratto di medico provinciale [Estratto da «Nuova antologia» del 1 aprile 1940 - XVIII] | Libros antiguos y modernos | [Estratto] Panzini, Alfredo
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Detalles
- Año de publicación
- 1940
- Lugar de impresión
- Roma,
- Autor
- [Estratto] Panzini, Alfredo
- Páginas
- pp. [2] 209 - 211 [1].
- Editores
- Società anonima «La nuova antologia». Stampa: Tipografia camera, dei fasci e delle corporazioni,
- Formato
- in 8°,
- Edición
- Prima edizione autonoma.
- Materia
- Narrativa Italiana del '900
- Descripción
- brossura con titoli neri al piatto,
- Primera edición
- True
Descripción
LIBROPrima edizione autonoma. Ottimo esemplare. Piatti leggermente bruniti ai margini; carte lievemente brunite.Pagina inedita di Alfredo Panzini pubblicata, in occasione del primo anniversario della sua morte - avvenuta il primo aprile del 1939 -, dalla rivista «La nuova antologia» con cui Panzini aveva collaborato sin dalla fine dell’Ottocento. L’estratto qui presentato riporta il breve ritratto di un medico di campagna che l’autore - legato alla vita rurale - aveva conosciuto a Santarcangelo di Romagna, luogo in cui aveva acquistato due poderi nell’ultima parte della sua vita e in cui aveva scelto di essere sepolto. Non un’opera di finzione dunque ma appunto il ricordo di un uomo che Panzini aveva ben conosciuto e verso cui nutriva una profonda, ovviamente ricambiata, stima: Salvatore Montanari, medico condotto della cittadina romagnola per oltre quarant’anni, condivideva con l’autore l’attenzione per la vita concreta e per la cura per essa, rifuggendo da facili e inutili lusinghe. “Dottorino” amante della propria professione e della letteratura a cui Panzini dedicò questa pagina, inviata al genero di Montanari subito dopo aver avuto notizia della morte di quest’ultimo.