Una figlia della frontiera di mezzo
Una figlia della frontiera di mezzo | Libros antiguos y modernos | Hamlin Garland, Andrea B. Nardi
Una figlia della frontiera di mezzo
Una figlia della frontiera di mezzo | Libros antiguos y modernos | Hamlin Garland, Andrea B. Nardi
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Detalles
- Año de publicación
- 2026
- ISBN
- 9791257143473
- Autor
- Hamlin Garland
- Páginas
- 436
- Serial
- Biblioteca del vascello
- Editores
- Robin
- Formato
- 230×155×36
- Curador
- Andrea B. Nardi
- Materia
- Narrativa classica: generale e letteraria, Tema narrativo: luoghi, comunità e identità locali, Midwest degli Stati Uniti
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
A ovest di un’America ottocentesca ma proiettata al futuro, industriale, metropolitana, bancaria, elegante, capitalistica e sociale, vive – e vive ancora, oggi come allora – una genia di abitatori della prateria: solitari, timorati, preda di tempeste e siccità, il cui futuro è solo la propria conservazione in vita. È quel Midwest rurale e sconfinato delle fattorie, dei pascoli e delle terre spietate, dei farmer e dei piccoli allevatori rimasti a piantonare la pianura immensa e desolata. Pubblicato per la prima volta nel 1921, A Daughter of the Middle Border, séguito autobiografico di A Son of the Middle Border, rappresenta entrambe quelle Americhe tanto diverse che Hamlin Garland aveva ben conosciuto: la prateria, il wilderness, l’avventura e la libertà da una parte, la civiltà, l’arte, il progresso incombente dall’altra. Vincitore del Premio Pulitzer nel 1922, prosegue il tema autobiografico del libro precedente e affronta il matrimonio e la successiva carriera di Garland, con tutte le difficoltà inimmaginabili che affrontò per affrancarsi dalla vita di prateria e divenire uno dei più grandi scrittori americani, benché il successo non gli diede mai una vera sicurezza economica. Vi ritroviamo lo studio sensibile sugli individui, le loro relazioni e il dramma colorito che caratterizzava la vita quotidiana pionieristica nell’America fra East e West, ossia dell’ultima grande avventura della storia dell’umanità, fra libertà e progresso. Ma anche le difficoltà per traghettare quel Midwest verso la cultura del moderno Novecento. Considerato tra le opere più acute della letteratura americana, si rivela un dipinto realistico e affascinante della vita di uno scrittore fra le sue prove e sfide in un mondo che cambia a cavallo di due secoli. Come in Main-Travelled Roads e in A son of the Middle Border, si ritrovano qui storie delicate ed esistenze faticose, amori commoventi e quotidianità frustrate, paesaggi entusiasmanti e luoghi selvaggi, dove si svolge l’azione di questi magistrali esempi di letteratura e soprattutto ancora oggi avvincenti letture. Precursore del verismo americano, Garland non focalizzò la sua attenzione sui disagi del modernismo cittadino, preferendo invece raccontare di quei poveri di spirito isolati e dispersi nella sterminata campagna americana: tematica che da allora non ha più abbandonato i migliori scrittori americani i quali, proprio da questo capolavoro, col Midwest si trovano sempre a dover fare i conti. Oggi tutti questi tre volumi sono per la prima volta tradotti e pubblicati in Italia grazie alla Biblioteca del Vascello.