Venezia e la vitalità del contemporaneo. Paolo Marinotti a Palazzo Grassi (1959-1967)
Venezia e la vitalità del contemporaneo. Paolo Marinotti a Palazzo Grassi (1959-1967) | Libros antiguos y modernos | Collicelli Cagol, Stefano
Venezia e la vitalità del contemporaneo. Paolo Marinotti a Palazzo Grassi (1959-1967)
Venezia e la vitalità del contemporaneo. Paolo Marinotti a Palazzo Grassi (1959-1967) | Libros antiguos y modernos | Collicelli Cagol, Stefano
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Detalles
- Año de publicación
- 2008
- ISBN
- 9788871155470
- Lugar de impresión
- Padova
- Autor
- Collicelli Cagol, Stefano
- Páginas
- 240
- Editores
- Il Poligrafo
- Formato
- 21 cm
- Materia
- Descripción
- paperback
- Conservación
- Nuevo
- Idiomas
- Italiano
- Encuadernación
- Tapa blanda
- Condiciones
- Nuevo
Descripción
Collana "Ricerche" - Brossura editoriale di 222 pagine con tavole fotografiche in bianco e nero fuori testo. Presentazione di Nico Stringa. Copia in condizioni di nuovo -- Dopo un lungo silenzio, questo libro riporta alla luce l'esperienza di una delle più originali figure del panorama culturale del secondo dopoguerra: Paolo Marinotti, segretario generale del Centro Internazionale delle Arti e del Costume di Venezia. Dal 1959 al 1967 Marinotti fu promotore di una serie di esposizioni internazionali d'arte contemporanea nella cornice veneziana di Palazzo Grassi. Tramite la diretta collaborazione di personaggi del calibro di Willem Sandberg, Asger Jorn, Carlo Scarpa e Michel Tapié, Paolo Marinotti fu in grado di elaborare un linguaggio espositivo originale, anticipando alcune tendenze delle pratiche curatoriali contemporanee: l'organizzazione di una mostra partendo da un concetto, la centralità dell'esperienza del visitatore, l'opera d'arte come “atto di cultura” e la necessità di rispondere, anche con le esposizioni, ai profondi cambiamenti politici e culturali italiani e internazionali della seconda metà del Novecento. Attraverso ricerche d'archivio e documenti d'epoca viene qui ricostruita l'esperienza di uno dei grandi mecenati italiani e la prima intensa stagione di Palazzo Grassi come sede espositiva dedicata all'arte contemporanea.