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Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi | Libros antiguos y modernos | Pavese, Cesare

Libros antiguos y modernos
Pavese, Cesare
Giulio Einaudi editore (stampa: «Francesco Toso»),, 1951
350,00 €
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Detalles

  • Año de publicación
  • 1951
  • Lugar de impresión
  • Torino,
  • Autor
  • Pavese, Cesare
  • Páginas
  • pp. 46 [2].
  • Editores
  • Giulio Einaudi editore (stampa: «Francesco Toso»),
  • Formato
  • in 16°,
  • Edición
  • Edizione originale.
  • Materia
  • Poesia Italiana del '900
  • Descripción
  • brossura grigia stampata in nero ai piatti e al dorso
  • Primera edición
  • True

Descripción

LIBRO Edizione originale. Ottimo esemplare (segni d’attenzione a matita e a penna nel testo. Data «Milano 7 V 1951» al frontespizio). Timbro «Milano biblioteca Porthos Melzi» alla prima carta. Conserva la scheda bibliografica. Come riportato nella nota d’apertura: «Sono qui raccolte le poesie che Pavese ha scritto dopo “Lavorare stanca”. Le poesie del primo gruppo, “La terra e la morte”, scritte a Roma nel ’45, sono state pubblicate nella rivista “Le Tre Venezie” nel ’47. Le poesie del secondo gruppo, “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, sono state scritte a Torino nella primavera del ’50: salvo “La Casa” che è del settembre ’40 e che non era rientrata nella raccolta di “Lavorare stanca”. Le poesie di questo secondo gruppo sono tutte inedite: sono state trovate, in duplice copia, fra le carte di Pavese dopo la sua morte, nell’ordine stesso in cui le presentiamo, e c’era anche (datata solo nella minuta) “La casa”». Affatto comune nell’edizione originale qui presentata del febbraio 1951, il titolo ebbe da subito un ampio successo, inusuale per una raccolta di versi: la prima ristampa arrivò infatti sette mesi dopo, nel settembre 1951, mentre nel 1957 si era ormai giunti alla sesta ristampa. All’interno, i celebri versi della poesia che dà il titolo alla raccolta: «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi / questa morte che ci accompagna / dal mattino alla sera, insonne / sorda, come un vecchio rimorso / o un vizio assurdo». Pavese e Vaccaneo, Cesare Pavese: i libri (Torino 2008), p. 201

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