Camera Sepolcrare
Camera Sepolcrare | Grabados | PIRANESI Giovan Battista
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Camera Sepolcrare | Grabados | PIRANESI Giovan Battista
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Detalles
- Año de publicación
- 1750
- Formato
- 408 X 284
- Grabadores
- PIRANESI Giovan Battista
- Descripción
- Robison 20 IV/V, Wilton Ely 20, Focillon 18.
Descripción
Acquaforte, bulino e puntasecca, firmata in lastra in basso a sinistra. Esemplare nel quarto stato di cinque. La tavola appartiene alla raccolta, iniziata nel 1743, denominata Prima Parte di Architetture e Prospettive.Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana, con pieni margini, in ottime condizioni. Prima parte di Architetture e Prospettive è una pubblicazione del giovane Piranesi, appena stabilitosi a Roma. Il risultato è unâopera non del tutto unitaria, caratterizzata dalla notevole differenza stilistica tra le tavole, ma dal grande fascino e che lascia intuire e prevedere i futuri sviluppi artistici. Il lavoro continua una tradizione di un modello ormai affermato, che prevedeva il capriccio e la veduta, la scenografia ed il trattato di architettura, ma in seguito, analizzando la biografia dellâartista si comprenderà essere soprattutto lo sfogo di una crisi come architetto e di un itinerario interiore vissuto con intensità . Insomma, il frutto dello scontro di una mente legata alla cultura veneziana erede della poesia delle rovine evocata da Marco Ricci e ripresa dal Bellotto e dal Canaletto, e la nuova cultura architettonica che si andava formando nel giovane Piranesi. Prima parte di Architetture e le successive fantasie architettoniche che la continuano costituiscono un passo decisivo verso lo scopo che egli si prefiggeva nella prefazione allâopera: far sì che il capriccio architettonico portasse a liberare lâarchitettura dalle catene del mondo materiale e sociale, per farne unâarte veramente liberale. Immediato fu il successo di pubblico che riscosse il lavoro. La prima stesura dellâopera è databile al 1743, e venne dedicata a Nicola Giobbe, grande impresario al servizio della Camera Apostolica e protettore del giovane architetto veneziano. In seguito, la stessa fu inserita in un più ampio discorso che comprendeva anche i quattro Capricci e pubblicata nelle Opere Varie di Architettura Prospettive Grotteschi Antichità Inventate ed incise da Giambattista Piranesi Architetto Veneziano stampata da Giovanni Bouchard nel 1750.