Pianta prospettica della città tratta dall'edizione del 1725 de "Il Theatrum Statuum Sabaudiae", raccolta in immagini delle dimore, chiese, luoghi, facenti parte del dominio dei Savoia alla fine del XVII secolo. Impresa editoriale senza precedenti e iniziativa promozionale ante-litteram, il Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis, Pedemontii Principis, Cypri Regis fu il risultato dell'ambizioso progetto intrapreso dal duca Carlo Emanuele II di Savoia negli anni sessanta del Seicento, perseguito sino al compimento negli anni ottanta dalla duchessa reggente Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. L'opera fu stampata per la prima volta nel 1668 ad Amsterdam, presso la tipografia Blaeu e successivamnete ristampata dalla tipografia Mortier fino al 1725. La pubblicazione è nata sicuramente come manifesto politico del duca di Savoia, per far conoscere alla comunità a alle corti europee il livello raggiunto dai suoi possedimenti. Costituito da due grandi volumi, il Theatrum contiene 145 tavole, con commenti in lingua latina, relative alle città ed alle terre del Ducato, che all'epoca comprendeva Piemonte, Valle d'Aosta, Savoia, Liguria e Nizza marittima. Il primo volume contiene carte geografiche, ritratti, dediche, e vedute della capitale, con piazze, edifici civili e religiosi, ville e castelli, e strutture di difesa dello Stato. Seguivano le immagini delle certose e delle abbazie. Il secondo volume presentava le vedute delle principali città del ducato, le terre della Savoia, del Vercellese e delle altre zone che lo componevano. Incisione in rame, in perfette condizioni. Pianta prospettica della città tratta dall'edizione del 1725 de "Il Theatrum Statuum Sabaudiae", raccolta in immagini delle dimore, chiese, luoghi, facenti parte del dominio dei Savoia alla fine del XVII secolo. Impresa editoriale senza precedenti e iniziativa promozionale ante-litteram, il Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis, Pedemontii Principis, Cypri Regis fu il risultato dell'ambizioso progetto intrapreso dal duca Carlo Emanuele II di Savoia negli anni sessanta del Seicento, perseguito sino al compimento negli anni ottanta dalla duchessa reggente Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. L'opera fu stampata per la prima volta nel 1668 ad Amsterdam, presso la tipografia Blaeu e successivamnete ristampata dalla tipografia Mortier fino al 1725. La pubblicazione è nata sicuramente come manifesto politico del duca di Savoia, per far conoscere alla comunità a alle corti europee il livello raggiunto dai suoi possedimenti. Costituito da due grandi volumi, il Theatrum contiene 145 tavole, con commenti in lingua latina, relative alle città ed alle terre del Ducato, che all'epoca comprendeva Piemonte, Valle d'Aosta, Savoia, Liguria e Nizza marittima. Il primo volume contiene carte geografiche, ritratti, dediche, e vedute della capitale, con piazze, edifici civili e religiosi, ville e castelli, e strutture di difesa dello Stato. Seguivano le immagini delle certose e delle abbazie. Il secondo volume presentava le vedute delle principali città del ducato, le terre della Savoia, del Vercellese e delle altre zone che lo componevano. Incisione in rame, in perfette condizioni. Cfr.