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Golwaye / Dubline / Lymericke / Corcke

Golwaye / Dubline / Lymericke / Corcke | Grabados | BRAUN & Franz HOGENBERG Georg

Grabados
BRAUN & Franz HOGENBERG Georg
1618
450,00 €
(Roma, Italia)

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Detalles

  • Año de publicación
  • 1618
  • Lugar de impresión
  • Colonia
  • Formato
  • 435 X 305
  • Grabadores
  • BRAUN & Franz HOGENBERG Georg
  • Materia
  • Dublino, Galway, Limerick, Cork

Descripción

Foglio con quattro piante a volo d'uccello di città irlandesi: Galway, Dublino, Limerick e Cork. Bordi a sinistra e a destra con figure in costume tipico; in alto a destra “Enis Kelling Fort”. Le quattro vedute sono realizzate sulla base delle mappe di John Speed in The Theatre of the Empire of Great Britain, 1611. Tavola tratta dal Civitates Orbis Terrarum. Theatri praecipuarum Totius Mundi Urbium Liber Sextus Anno MDCXVIII. Colonia, Anton Heirat, 1617-18. L’opera è inserita nel Civitates Orbis Terrarum, il primo atlante devoto esclusivamente alle piante e vedute delle principali città del mondo. Il primo volume delle Civitates Orbis Terrarum fu pubblicato a Colonia nel 1572. Il sesto e ultimo volume apparve nel 1617. Questo grande atlante di città – cartografia urbana - curato da Georg Braun e inciso in gran parte da Franz Hogenberg, conteneva 546 prospettive, vedute a volo d'uccello e vedute cartografiche di città di tutto il mondo. Franz Hogenberg realizzò le tavole dei primi quattro volumi e Simon van den Neuwel (Novellanus, attivo dal 1580) quelle dei volumi V e VI. Georg Braun (1541-1622), un ecclesiastico di Colonia, fu il principale redattore dell'opera e fu molto aiutato nel suo progetto dalla vicinanza e dal continuo interesse di Abraham Ortelius, il cui Theatrum Orbis Terrarum del 1570 fu, come raccolta sistematica e completa di mappe di stile uniforme, il primo vero atlante. Le Civitates, in effetti, erano destinate ad accompagnare il Theatrum, come indicato dalla somiglianza dei titoli e dai riferimenti contemporanei sulla natura complementare delle due opere. Tuttavia, le Civitates erano progettate per avere un approccio più popolare, senza dubbio perché la novità di una raccolta di piante e vedute di città rappresentava un'impresa commerciale più rischiosa di un atlante mondiale, per il quale c'erano stati diversi precedenti di successo. Franz Hogenberg (1535-1590) era figlio di un incisore di Monaco che si era stabilito a Malines. Incise la maggior parte delle tavole del Theatrum di Ortelius e la maggior parte di quelle delle Civitates, e potrebbe essere anche indicato come il responsabile dell'origine del progetto. Oltre un centinaio di artisti e cartografi diversi, il più importante dei quali fu l'artista di Anversa Georg Hoefnagel (1542-1600), fornirono i disegni per le tavole delle Civitates. Hoefnagel non solo contribuì alla maggior parte del materiale originale per le città spagnole e italiane, ma rielaborò e modificò anche quello di altri collaboratori. Dopo la morte di Hoefnagel, il figlio Jakob continuò il lavoro per le Civitates. Gli autori della raccolta si proponevano di raffigurare "non icones et typi urbium", cioè non immagini generiche e tipizzate, "sed urbes ipsae admirabili caelaturae artificio, spectantium oculis subiectae appareant": non intendeva alludere o idealizzare, ma rappresentare fedelmente sulla carta, riprodurre esattamente, e in tempo reale, ciò che l'occhio vede, come annunciato nella prefazione al primo volume delle Civitates Orbis Terrarum. Incisione in rame, finemente colorata a mano, piccoli difetti alla piega centrale, per il rsto in ottimo stato di conservazione. Bibliografia Van der Krogt 4, n. 1437.

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