Ritratto di Giovanni Girolamo Sbaraglia, di profilo, rivolto a destra; entro un ovale affiancato da due putti in piedi su cornucopie. ' In cartiglio quattro righe in latino riferite all'autore e sotto l'immagine i dettagli della produzione: "Donatus Creti Bononiensis delineavit et sculpsit 1716". Acquaforte del 1716, firmata e datata sulla lastra in basso sul margine bianco. Esemplare nell'unico stato conosciuto. Bella prova, stampata in inchiostro olivastro su carta vergata coeva, priva di filigrana, rifilata alla lastra su tre lati, leggermente all'interno in alto, in ottime condizioni. Giovanni Girolamo Sbaraglia (medico, intellettuale ed accademico, 1641 - 1710) ' fu un importante anatomista bolognese, le cui teorie scientifiche erano in netto contrasto con quanto sosteneva Marcello Malpighi. Nonostante Sbaraglia non lo citasse mai esplicitamente, il principale bersaglio polemico delle sue dissertazioni era Malpighi, ormai divenuto uno degli anatomisti più famosi dell’epoca. Un monumento dedicato a Sbaraglia, progettato da Donato Creti. si trova all’interno del palazzo dell’Archiginnasio, accanto a quello del suo avversario Malpighi. Donato Creti è stato un importante disegnatore e pittore cremonese. La sua arte, poetica e individuale, rappresenta, insieme a quella di Marcantonio Franceschini, la più significativa espressione dello sforzo classico-idealista della pittura bolognese. Svolse la sua attività quasi esclusivamente a Bologna, dove realizzò affreschi decorativi, pale d’altare e quadri per collezionisti privati. Due caratteristiche sono di grande importanza: la sopraffina qualità della pennellata e la suggestione poetica della situazione e dell’umore. Cercava la bellezza della figura individuale e per questo si esprimeva al massimo in dipinti meditativi con poche figure; i suoi soggetti combinano grazia delle forme e precisione dei contorni, con la carne che raggiunge la delicatezza della porcellana e i colori che possiedono una brillantezza diamantina. Fu disegnatore prolifico con uno stile assolutamente distinto; disegnava per piacere così come per preparare le sue composizioni; di solito usava una penna d’oca e realizzava le ombre con l’acquaforte. Una delle rare incisioni dell’artista cremonese, bolognese di adozione. ' Portrait of Giovanni Girolamo Sbaraglia, bust, in profile, facing right; within an oval flanked by two putti standing on cornucopias. Lettered in cartouche with four lines in Latin referring to the sitter and below image with production details: “Donatus Creti Bononiensis delineavit et sculpsit 1716”. Etching, 1716, signed and dated on plate at bottom on white margin. Example in the only known state. Giovanni Girolamo Sbaraglia (physician, intellectual, and academic, 1641 - 1710) was an important Bolognese anatomist whose scientific theories were in sharp contrast to what Marcello Malpighi advocated. Although Sbaraglia never explicitly mentioned him, the main polemical target of his dissertations was Malpighi, who by then had become one of the most famous anatomists of the time. A monument dedicated to Sbaraglia, designed by Donato Creti. is located inside the Archiginnasio Palace of Bologna, next to that of his opponent Malpighi. Beautiful proof, printed in olive-coloured ink on contemporary laid paper, no watermark, trimmed at the platemark on three sides, slightly indented at the top, in very good conditions. Donato Creti was an Italian painter and draughtsman. His individual and poetic art represents, with that of Marcantonio Franceschini, the last significant expression of the classical–idealist strain in Bolognese painting. His activity was almost wholly confined to Bologna, where he painted decorative frescoes, altarpieces and easel pictures for private collectors. Two qualities are paramount: a perfected finesse of handling and poetic suggestiveness of situation and mood. He sought the ideal beauty of the individual figure and was thus at his best in meditative pictures with few figures; his subjects combine grace of form and precision of contour with flesh that attains the surface delicacy of porcelain and colours that have a mineral-like refulgence. He was a prolific draughtsman with a distinct personal manner, who drew for pleasure as well as to prepare his compositions, usually using a quill-pen and producing shadowing by hatching. One of the rare prints by the Cremonese artist. Cfr. De Vesme 3, Bertelà 263.