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SIENA

SIENA | Grabados | LAURO Giacomo

Grabados
LAURO Giacomo
1639
1200,00 €
(Roma, Italia)

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Detalles

  • Año de publicación
  • 1639
  • Formato
  • 240 X 180
  • Grabadores
  • LAURO Giacomo
  • Materia
  • Siena

Descripción

PRIMO STATO AVANTI IL TITOLO Pianta della città tratta da Heroico Splendore delle Città del Mondo, rarissima pubblicazione stampata per la prima volta a Roma nel 1639, e successivamente, ampliata con l’aggiunta di dieci nuove opere, nel 1642. Carta priva di titolo, aggiunto poi in alto a destra negli esemplari di secondo stato. In basso a destra uno spazio lasciato vuoto. In basso lungo il bordo disposta su dodici colonne una legenda numerica di 119 rimandi a luoghi, cose e monumenti notabili. Pianta prospettica basata sul modello di Francesco Vanni (1597) e sulla quasi contemporanea replica a formato ridotto di Matteo Florimi con la quale condivide anche la rubrica di 119 toponimi. La pianta mostra nella parte inferiore destra una sezione rettangolare – dove probabilmente doveva essere collocato un cartiglio con una dedica - lasciata vuota. L’esemplare dell’Heroico Splendore della Biblioteca Nazionale di Roma, che reca la data 1639 nel frontespizio, contiene la pianta di Siena accompagnata da due fogli di testo privi di titolo e data; pertanto, ci sembra molto probabile che il Lauro non trovò un dedicatario per l’opera. Giacomo Lauro, fu incisore, stampatore e conoscitore di antichità attivo prevalentemente in ambito romano tra il 1583 e il 1645. Non si conosce la data e il luogo di nascita, ma il fatto che egli firmasse le sue opere come "Jacobus Laurus Romanus" lascia presumere che fosse originario di Roma. Nulla si conosce della sua formazione. La prima testimonianza documentaria che attesta la sua presenza a Roma, in cui è definito "intagliatore di rame romano", risale al 1583; mentre la sua prima stampa conosciuta è un Tiberio con la daga (o Il gladiatore), pubblicata da Claudio Duchetti nel 1585. Nonostante abbia affrontato tematiche storiche, mitologiche, devozionali, il Lauro è noto soprattutto per la produzione di piante e vedute di città, a cominciare dalla veduta a volo d'uccello di Rocca Contrada (Arcevia), realizzata nel 1594 per Angelo Rocca su disegno di Ercole Ramazzani. Negli anni 1630-45, Lauro si dedicò alla pubblicazione di una serie di piante e descrizioni di città italiane e straniere in forma di piccoli opuscoli, alcuni dei quali furono raccolti nel 1639 sotto il titolo di Heroico splendore delle città del mondo. Le piante di Lauro, dunque, furono il frutto di un lungo lavoro di ricerca, basato su fonti primarie, e pubblicato per la prima volta in libri o opuscoli con testo relativo alla storia della città. Scrive Thomas Ashby: “Negli anni 1630-1645 il Lauro pubblicò un numero rilevante di descrizioni di città in tanti opuscoli col testo, tutti in folio piccolo oblungo. Le piante non sono tutte originali […] Molte volte sono state adoperate come fonti, s’intende, le belle tavole dell’atlante del Lafrèry. Ma anche altre piante sono state messe sotto contributo - molto è stato preso o dall’opera di Braun e Hogenberg, Civitales Orbis Terrarum, oppure anche in questo caso da fonti comuni. Non mancano i contatti con Matteo Florimi di Siena, il quale in nessun caso compì di opera propria, ma copiò sempre i lavori degli altri. La pianta di Viterbo, finalmente, è derivata dalla pianta di Tarquinio Ligustri di Viterbo, fatta nel 1596 e dedicata al Cardinale Odoardo Farnese, Alcune di queste piante furono raccolte sotto il titolo seguente, inciso nel 1639; HEROICO SPLENDORE DELLE CITTA DEL MONDO LIBRO PRIMO DI IACOMO LAURO ROMANO Dove si uedono le piante di molte Citta Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli presenti tempi in Roma l’Anno di nostra salute 1639” (cfr. Thomas Ashby, L'Heroico splendore delle città del mondo, in “La Bibliofilia”, XXXI (1929), pp. 105-122). L’opera venne ristampata nel 1642 con imprint in Roma l’Anno di nostra salute 1642 /Con priuilegio del somo Pontefice, et d'altri Potent.ti Con licenza de Superiori. Sebbene nel frontespizio.

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