Detalles
Lugar de impresión
Strasburgo
Grabadores
WALDSEEMULLER Martin
Descripción
Karrow, 80/40; Borri, 16; Almagià p. 11b; Perini pp. 22 / 25.
Descripción
Rara ed importante carta della penisola, tratta dalla prima edizione della Geographie Opus Novissima Traductione e Grecorum Archetypis curata dal Waldseemuller ed edita da Johannes Schott nel 1513. L’opera è considerata come il primo atlante moderno, preparato usando la traduzione dal greco di Mathias Ringmann; si tratta di una delle più importanti edizioni del Tolomeo, contenente molte nuove mappe della regioni. Sono 20 le carte aggiunte, basate sulle nuove scoperte e conoscenze, oltre al consueto corpo di 27 carte che compongono la Geografia di Tolomeo, basate sull’atlante edito a Ulm nel 1482. La Tabula Moderna presenta la gradazione su tre lati (manca sul lato Nord), due scale grafiche (di Italia e Germania) sul lato Sud.Borri la descrive così: "L'orografia assume un aspetto meno libeare, più articolato e variegato rispetto a quello della tavola antica, con bordi molto meno ombreggiati; il sistema idrografico, pressochè dipendente, appare notevolmente arrichito, con la presenza, in discreta collocazione, di tutti i grandi laghi del Nord (compreso il Pennino e quello di Lugano) e dell'Italia centro-meridionale (compreso quello di Bolsena). Anche il numero delle città risulta più elevato e con una più esatta collocazione. Il contorno della penisola invece è quasi identico a quello della tavola antica, eccezion fatta per alcuni promontori (vedi, ad esempio, quelli di Monaco e del Gargano)".Xilografia, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.Splendido esemplare di un'opera rara ed importante. A rare and important map of the peninsula, taken from the first edition of the Geographie Opus Novissima Traductione e Grecorum, 1513. The first modern atlas, prepared by Martin Waldseemuller using the translation of Mathias Ringmann. This is one of the most important editions of ptolemy, containing many new regional maps. Twenty new maps based on contemporary knowledge were included in addition to the traditional body of twenty - seven Ptolemaic maps derived from the 1482 Ulm edition. Schott's edition was commenced by the most famous of all early sixteenth - century cosmographers, Martin Waldseemuller and his associate Mathias Ringmann, partly at the expense of Duke Rene of Lorraine. It was brought to completion by Jacobus Eszler and Georgius Ubelin. Commentary by Roberto Borri: "L'orografia assume un aspetto meno libeare, più articolato e variegato rispetto a quello della tavola antica, con bordi molto meno ombreggiati; il sistema idrografico, pressochè dipendente, appare notevolmente arrichito, con la presenza, in discreta collocazione, di tutti i grandi laghi del Nord (compreso il Pennino e quello di Lugano) e dell'Italia centro-meridionale (compreso quello di Bolsena). Anche il numero delle città risulta più elevato e con una più esatta collocazione. Il contorno della penisola invece è quasi identico a quello della tavola antica, eccezion fatta per alcuni promontori (vedi, ad esempio, quelli di Monaco e del Gargano)".Woodcut, with full margins, very fine condition. Cfr. Karrow, 80/40; Borri, 16; Almagià p. 11b; Perini pp. 22 / 25.