Andrea Doria principe e pirata nell'Italia del '500
Andrea Doria principe e pirata nell'Italia del '500 | Rare and modern books | Lingua Paolo
Andrea Doria principe e pirata nell'Italia del '500
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Details
- Author
- Lingua Paolo
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- Editoriale Nuova 1984 Prima Ed.
- Keyword
- Pirati
- Binding description
- H
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- False
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- Hardcover
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- First edition
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Description
In-8∞, pp. 223 con 16 tavole illustrate f.t. Leg. edit. con sovrac. illustrata. firma di app. altrimenti ottimo. Se Machiavelli lo avesse conosciuto forse si sarebbe ispirato a lui quale modello per il suo Principe; ma non ebbe il tempo nÈ il modo, se non una sola volta, e di sfuggita. Pi˘ stretti invece i legami del Doria con Guicciardini, anche se fra i due non corse mai buon sangue. Andrea Doria aveva la tempra del corsaro, il fascino del principe, la lucidit‡ dell'uomo di Stato. Nato povero, cadetto di un ramo minore della pi˘ illustre famiglia ligure, fu prima capitano di ventura al soldo di padroni diversi, poi - a quarantasei anni s'improvvisÚ ammiraglio, per la Francia, per il Papa, per Genova. ConquistÚ il potere assoluto a sessantun'anni e lo tenne saldo fino a novantaquattro, sopravvivendo a guerre, assalti, congiure; la pi˘ sanguinosa, quella del Fiesco, ispirÚ drammaturghi come Schiller e filosofi come Rousseau. La sua alleanza con la Spagna di Carlo V inserÏ la Repubblica di Genova nella politica internazionale del tempo, facendo dei banchieri genovesi, gli arbitri della finanza europea per quasi due secoli. Severo con se stesso e con gli altri, condusse vita austera. Mai gli venne meno il coraggio della ragione: fosse solo per questo, merita d'essere ricordato.