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E allora, la felicità, prof?

Rare and modern books
Giancarlo Visitilli
Rubbettino, 2023
17.10 € 18.00 €
(Soveria Mannelli, Italy)
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Details

  • Year of publication
  • 2023
  • ISBN
  • 9788849876161
  • Author
  • Giancarlo Visitilli
  • Pages
  • 190
  • Series
  • Zonafranca (1)
  • Publishers
  • Rubbettino
  • Edition
  • 2a
  • Keyword
  • Giovani, Scuola, Cultura popolare, Gruppi sociali in base all’età: adolescenti, Scuole e istituti pre-scolastici, Italia
  • State of preservation
  • New
  • Languages
  • Italian
  • Binding
  • Softcover
  • Condition
  • New
  • First edition
  • False

Description

Trentuno storie di ragazze e ragazzi, raccontate da un professore di Lettere del nostro Sud, che crede la scuola sia il luogo dove imparare a sbagliare, per non smettere di farlo alla fine di un percorso scolastico. Semmai, uscendo dai cancelli della scuola, con la Maturità, le studentesse e gli studenti sono più consapevoli che avrebbero sbagliato diversamente, se non avessero intercettato la scuola. Qui ci si forma come cittadini, avendo ben chiara l’idea che l’unica arma a disposizione di tutti, per cambiare la propria esistenza, è la conoscenza. Lo sguardo curioso e appassionato verso gli studenti ne restituisce in questo libro la voce vera, di un candore e di un’esattezza che sorprendono, commuovono, fanno sorridere. Si tratta di storie reali, contestualizzate in un gruppo di quinta classe superiore. Gli adolescenti che Visitilli racconta si rivelano spesso lontani dagli stereotipi, in grado di pensare e dire cose «inaspettate» (su politica, famiglia, tifo sportivo, religione…). Visto attraverso i loro sguardi, il mondo degli adulti diventa un «invito al massacro» e la scuola una «palestra per abituarsi al peggio della vita». Vistilli, professore inconsueto, ha come riferimenti privilegiati Milani e De Andrè, perciò si indigna a causa dell’ottusità con cui talvolta la scuola giudica, o valuta considerando le persone numeri, voti, il risultato di “crocette”. A ciò si aggiunga l’indolenza e la mancanza di coraggio da parte di una categoria, quella dei docenti, che spesso non sceglie “essere” prof, ma lo fa per ripiego, sommando frustrazioni a infelicità. Vistilli, invece, crede che educare significhi prima di tutto spingere i ragazzi alla ricerca del ben-essere, della felicità.

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