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Me la sono andata a cercare. Diari di una reporter di guerra

Me la sono andata a cercare. Diari di una reporter di guerra | Rare and modern books | Sgrena, Giuliana

Rare and modern books
Sgrena, Giuliana
Laterza, 2025
10.00 €
(Foligno, Italy)

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Details

  • Year of publication
  • 2025
  • ISBN
  • 9788858158036
  • Place of printing
  • Bari
  • Author
  • Sgrena, Giuliana
  • Pages
  • 200
  • Publishers
  • Laterza
  • Size
  • 21 cm
  • Keyword
  • Binding description
  • paperback
  • State of preservation
  • Good
  • Languages
  • Italian
  • Binding
  • Softcover
  • Condition
  • Used

Description

i Robinson/Letture. Brossura editoriale con alette, pagine IX-184. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. Giuliana Sgrena è stata per quasi trent'anni inviata speciale in tutti i maggiori conflitti: dall'Algeria all'Iraq, dalla Somalia all'Afghanistan, dalla Siria all'Eritrea. I suoi articoli hanno raccontato un mondo dove la guerra stava tornando a essere non più un'eccezione ma la normalità. Dove regimi autoritari reprimevano e violentavano i propri popoli, dove gli stati fallivano, dove gli interventi di peacekeeping dei paesi occidentali si risolvevano in fallimenti e fughe precipitose. Si è esposta in prima linea per svelare le grandi falsificazioni dei governi e dei giornalisti embedded: dalle violenze commesse da chi avrebbe dovuto esportare la democrazia ai traffici osceni che ogni guerra porta con sé. A emergere in questo libro sono soprattutto gli incontri con donne e uomini straordinari, o il ricordo di colleghi, come Ilaria Alpi e Maria Grazia Cutuli, che hanno pagato con la vita la loro volontà di testimonianza. E, naturalmente, c'è il peso che tutto questo lascia nella propria esistenza: per Giuliana soprattutto il rimorso per la morte di Nicola Calipari, colui che l'aveva liberata dal sequestro di un gruppo islamista in Iraq e che venne ucciso da un soldato americano sull'auto che li stava portando all'aeroporto di Baghdad. Per anni, alla sindrome del sopravvissuto si è accompagnata l'accusa, da parte del mondo tutto maschile del giornalismo di guerra, di ‘essersela andata a cercare', perché una donna non avrebbe dovuto essere lì. E questo libro è proprio la rivendicazione, con orgoglio, di una vita spesa – da donna – in prima linea.

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