Prevedibile/imprevedibile. Eventi estremi nel prossimo futuro
Prevedibile/imprevedibile. Eventi estremi nel prossimo futuro | Rare and modern books | E. Guidoboni, F. Mulargia, V. Teti
Prevedibile/imprevedibile. Eventi estremi nel prossimo futuro
Prevedibile/imprevedibile. Eventi estremi nel prossimo futuro | Rare and modern books | E. Guidoboni, F. Mulargia, V. Teti
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 2015
- ISBN
- 9788849846539
- Pages
- 381
- Series
- Saggi (357)
- Publishers
- Rubbettino
- Size
- 220×150×10
- Curator
- E. Guidoboni, F. Mulargia, V. Teti
- Keyword
- Clima, Ambiente, Meteorologia e climatologia, Inquinamento e minacce all’ambiente, Previsioni sociali, studi sul futuro della società
- State of preservation
- New
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- New
Description
Alluvioni, frane, terremoti, eruzioni vulcaniche hanno scritto e scrivono una storia dell'Italia in cui si succedono i disastri, con perdite di vite umane, danni economici enormi e sconvolgimenti sociali. Di questa storia non si vede la fine, e mentre nuovi tipi di rischi incombono, non abbiamo ancora limitato o evitato i disastri che già furono delle società antiche. Aggrapparsi alla previsione impossibile di un evento estremo, o alla presunta im-prevedibilità di un disastro, può solo condurre a un immobilismo sterile quanto colpevole. Come trattano la previsione i geologi, i geofisici, i sismologi, i meteorologi? Cosa ne pensano i filosofi, gli storici, gli antropologi? Come si raccordano i saperi scientifici con la cultura diffusa del Paese, per lo più estranea ai temi del rischio e quasi rassegnata al fatalismo? Alcuni studiosi del settore scientifico e umanistico si confrontano qui per la prima volta, chiarendo metodi e risultati e scambiando riflessioni su un tema cruciale per il Paese. Per affrontare il futuro è necessario che la prevenzione non sia più una gigantesca utopia: per questo occorre ripartire dalla conoscenza, dai problemi e dai limiti della ricerca, ma anche dalle sue conquiste, assegnando alla parola prevedibilità un significato corretto e facendo della responsabilità il punto di partenza che può gestire anche le incertezze.