Carta dell’Agro romano in quattro fogli coi confini delle Tenute e dei Territori comunali limitrofi. Alla scala di 1 a 75000
Carta dell’Agro romano in quattro fogli coi confini delle Tenute e dei Territori comunali limitrofi. Alla scala di 1 a 75000 | Rare and modern books | Spinetti Pompeo
Carta dell’Agro romano in quattro fogli coi confini delle Tenute e dei Territori comunali limitrofi. Alla scala di 1 a 75000
Carta dell’Agro romano in quattro fogli coi confini delle Tenute e dei Territori comunali limitrofi. Alla scala di 1 a 75000 | Rare and modern books | Spinetti Pompeo
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 1914
- Place of printing
- Firenze
- Author
- Spinetti Pompeo
- Publishers
- Istituto Geografico Militare
Description
Quattro fogli di cm. 68x87 ciascuno, montati su tela e suddivisi in 18 riquadri, stampati in litografia a colori. Custodia editoriale in tela con etichetta recante il titolo al piatto anteriore. Ex libris manoscritto sull’etichetta (’Proprietà di R. Perrotti’). Ottimo stato di conservazione. Foglio 1: Castel Porziano; Foglio 2: Roma; Foglio 3: Lunghezza; Foglio 4: Campomorto. Rara. Come l’autore stesso precisava nella sua introduzione alla Nuova Carta dell’Agro Romano del 1914, l’Agro era già fornito sin dall’inizio del Settecento di una serie di carte, fra le quali quella del Cingolani del 1692, quella del Nicolai del 1801 e quella della Congregazione del Censo del 1863. Si sentiva però la necessità di una carta che fosse costruita con nuovi criteri, che consistevano nel basarsi su un fondo rappresentato dalla Carta topografica d’Italia con scala 1:100.000 dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, ingrandita a 1:75.000 e nel riportare sulla stessa carta ‘i nuovi fabbricati sorti per effetto delle più recenti leggi di bonifica’, i confini delle tenute, i confini dei comuni. L’elenco delle denominazioni delle Tenute con le rispettive superfici e dei nomi dei proprietari completa il lavoro e lo rende comparabile con le liste di casali di epoca precedente. Il rilievo di quest’opera non è solo di carattere storico-topografico, ma anche di carattere storico-economico e storico-sociale. Essa, infatti, permette di verificare quanto ai primi del sec. XX fosse consistente ed estesa la proprietà delle grandi famiglie dell’aristocrazia romana e laziale e quale peso avessero assunto nuove famiglie, tra le quali quelle dei mercanti di campagna del Lazio, che avevano acquistato terre sia da famiglie nobili, sia dalla liquidazione dell’Asse ecclesiastico.