De gli automati, ouero Machine se mouenti, libri due, tradotti dal greco da Bernardino Baldi abbate di Guastalla. Nuouamente ristampato con ogni diligenza riccoretto
De gli automati, ouero Machine se mouenti, libri due, tradotti dal greco da Bernardino Baldi abbate di Guastalla. Nuouamente ristampato con ogni diligenza riccoretto | Rare and modern books | Herone Alessandrino
De gli automati, ouero Machine se mouenti, libri due, tradotti dal greco da Bernardino Baldi abbate di Guastalla. Nuouamente ristampato con ogni diligenza riccoretto
De gli automati, ouero Machine se mouenti, libri due, tradotti dal greco da Bernardino Baldi abbate di Guastalla. Nuouamente ristampato con ogni diligenza riccoretto | Rare and modern books | Herone Alessandrino
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Details
- Year of publication
- 1601
- Place of printing
- [Venezia] In Venetia,
- Author
- Herone Alessandrino
- Pages
- cc. 47 [1] con registro e ultima pagina bianca, molte incisioni nel testo, alcune a piena pagina. Frontespizio con marca tipografica.
- Publishers
- appresso Gio. Battista Bertoni libraro al Pellegrino,
- Size
- in 4°,
- Keyword
- Letteratura Antica
- Binding description
- piena pergamena rigida settecentesca,
Description
LIBROSeconda edizione, segue quella del 1589.Legatura in pergamena rigida, esemplare molto buono, ben marginoso.Edizione italiana del trattato pseudo-aristotelico sugli automi, nella versione di Bernardino Baldi, figura eminente della cultura tecnico-scientifica tardo-rinascimentale, noto per il suo interesse per la meccanica, la matematica e la tradizione ingegneristica antica. L’opera, articolata in due libri, affronta il funzionamento delle machinae se moventes, ovvero dispositivi capaci di movimento autonomo, collocandosi nel solco della meccanica ellenistica (Erone di Alessandria) e della sua ricezione umanistica. La traduzione di Baldi, attenta e dotta, contribuisce alla diffusione in volgare di un sapere tecnico fino ad allora largamente mediato dal latino, rendendolo accessibile a un pubblico più ampio di ingegneri, artigiani colti e dilettanti di scienze naturali. Testo di notevole interesse per la storia della tecnologia e dell’immaginario meccanico tra Rinascimento e prima età moderna, in cui la riflessione sugli automi si intreccia con questioni teoriche sul moto, sulla causalità e sull’imitazione artificiale della natura
Edizione: seconda edizione, segue quella del 1589.