Ewald Tragy. Racconto
Ewald Tragy. Racconto | Rare and modern books | Rilke, Rainer Maria
Ewald Tragy. Racconto
Ewald Tragy. Racconto | Rare and modern books | Rilke, Rainer Maria
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Details
- Year of publication
- 1974
- Place of printing
- Milano
- Author
- Rilke, Rainer Maria
- Publishers
- Adelphi
- Size
- 18 cm
- Keyword
- Binding description
- paperback
- State of preservation
- Good
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- Used
Description
Prima edizione. "Piccola Biblioteca Adelphi", 10 - Brossura editoriale con bandelle, 88 pagine. Testo a cura di Giorgio Zampa. Qualche leggera fioritura alla copertina e ai tagli, peraltro buona-ottima copia -- Ewald Tragy è un «ritratto dell'artista da giovane», e in clima di fine secolo, opera di un Rilke giovanissimo e già compiutamente scrittore, che osserva come attraverso un potentissimo cannocchiale il momento del distacco dell'insofferente poeta Ewald Tragy dalla sua famiglia e delle sue prime esperienze nella vita indipendente, da artista, a Monaco. C'è una sorprendente ironia e rilevata nettezza nei particolari di questa prosa ‘segreta' - che Rilke scrisse nel 1897 ma fu pubblicata solo dopo la sua morte, in un'edizione privata del 1927 poi ristampata più volte nel dopoguerra - tanto che la si legge come un primo delicato pannello che introduce alle più vaste e desolate orchestrazioni dei Quaderni di Malte Laurids Brigge. Rilke, questo grande poeta la cui opera oggi, dopo una certa eclissi, ha acquistato ormai un nuovo fascino e viene perciò riscoperta anche dai lettori più giovani, dimostra in queste pagine di aver seguìto con piena lucidità, con una strana freddezza, quasi, i propri primi passi nel mondo della letteratura, che qui già sottopone a una rapida e sferzante parodia. E sono passi dove si riconoscono molti tratti di quello che sarebbe stato il suo destino: estraneo a ogni ambiente e partecipe di tutti, vagabondo, prigioniero di una sensibilità che con lui nasce e con lui muore, avvolto in un bozzolo opalescente di letteratura – come lo era quell'Ewald Tragy che egli ci presenta, con un lieve sorriso, e una vaga tenerezza, in questo memorabile ritratto.