Geografie dell'esclusione. Politiche dell'alterità, migrazioni e salute mentale
Geografie dell'esclusione. Politiche dell'alterità, migrazioni e salute mentale | Rare and modern books | Viviana Vacca
Geografie dell'esclusione. Politiche dell'alterità, migrazioni e salute mentale
Geografie dell'esclusione. Politiche dell'alterità, migrazioni e salute mentale | Rare and modern books | Viviana Vacca
Payment methods
- PayPal
- Credit card
- Bank transfer
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Details
- Year of publication
- 2026
- ISBN
- 9788849888744
- Author
- Viviana Vacca
- Pages
- 256
- Series
- Università
- Publishers
- Rubbettino
- Size
- 225×146×20
- Keyword
- Migrazione, immigrazione ed emigrazione, Assistenza a persone con problemi di salute mentale
- State of preservation
- New
- Languages
- Italian
- Binding
- Softcover
- Condition
- New
Description
A partire da una traccia metodologica foucaultiana, nel libro sono analizzati e ricostruiti i legami tra concetti e pratiche politiche in riferimento alla relazione tra la teoria politica e l’esigenza di rinnovamento rappresentata dall’orientamento critico nella psichiatria italiana. I nuclei teorici di tensione tra pratiche di controllo sociale e forme di resistenza terapeutica sono incarnati nei corpi migranti, segnati da esclusioni sia sanitarie che politiche. Un focus rilevante è dedicato agli studi sulla nostalgia in relazione alle dimensioni politiche e simboliche del trauma in grado di ridefinire il legame tra identità, spazio e senso di appartenenza caratteristici nei processi migratori e nelle forme di sofferenza mentale. La figura e il pensiero della psichiatra sarda Nereide Rudas sono inserite nel dibattito contemporaneo per ribadire il ruolo epistemologico e politico delle pratiche di cura che sfidano approcci storicamente determinati e tradizionali, ponendo l’accento sulla dimensione culturale e simbolica dell’esperienza della migrazione e dello stigma psichiatrico. In tal senso, si propone una riflessione critica sulle possibilità di ridefinizione delle politiche di cura in grado di riformulare i concetti di identità e alterità.